Regno Unito. Vietato l’uso del telefonino a scuola

Contro il cyberbullismo e per migliorare la concentrazione durante le lezioni e il comportamento in classe, il governo del Regno Unito ha deciso che gli istituti scolastici vietino l’uso dei cellulari ai minori dei 16 anni.

Smartpone spento, riposto negli zaini anche durante gli intervalli e la pausa pranzo. Per i disobbedienti, le nuove linee guida decretano il sequestro dell’apparecchio, che comunque sarà restituito al trasgressore alla fine della giornata scolastica.

Le scuole più severe potranno decidere sulla richiesta della consegna del cellulare all’inizio delle lezioni, mentre altre si sono dotate di armadietti muniti di ricarica dove depositarlo.

Nel Regno Unito quasi il 97% dei bambini ha un cellulare entro i 12 anni. Comprato, naturalmente, dai genitori, il 44% dei quali, però, si è dichiarato preoccupato per la quantità del tempo che i propri pargoli gli dedicano.  E non per una questione di età: la percentuale dei genitori allarmati dei ragazzi alle superiori sale al 50%.

Nel 2023 l’Unesco aveva spronato affinché venisse vietato l’uso del telefonino a scuola, sulla scia di solidi dati che dimostrano, oltre al calo delle prestazioni scolastiche, un pericolo per la salute degli studenti rappresentato dall’eccessiva esposizione agli schermi.

Nell’ottobre scorso la segretaria all’Istruzione britannica, Gillian Keegan, accogliendo la raccomandazione dell’Organizzazione internazionale,  aveva annunciato il nuovo regolamento, entrato in vigore in questi giorni,  parte di una serie di iniziative legislative riunite sotto la dicitura Long-term decisions for a brighter future (Decisioni a lungo termine per un futuro migliore).

In Italia  

In Italia il divieto sarebbe formalmente esistente dal 2007, stabilito attraverso varie circolare del Ministero dell’Istruzione. L’ultima del 2022 confermava il divieto dell’uso del cellulare durante le lezioni in quando strumento di “distrazione propria e altrui” ed elemento di “mancanza di rispetto verso i docenti.

Ma da una ricerca condotta dal sito Studenti.it risulta che soltanto il 26% delle scuole italiane tratteneva il telefonino all’entrata per restituirlo all’uscita dagli istituti

In questi giorni il ministro Giuseppe Valditara è tornato sull’argomento, annunciando l’intenzione di vietarne l’uso nelle scuole dell’infanzia, elementari e medie.

In una nota ufficiale dello scorso 22 febbraio 2024, il ministro scrive “Nelle nuove ‘Linee guida sulla educazione alla cittadinanza’ di prossima pubblicazione, in coerenza con quanto sta emergendo da diversi studi anche internazionali, è sconsigliato l’utilizzo anche a fini didattici dello smartphone dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado. Per le scuole primarie è raccomandato, invece, l’utilizzo del tablet esclusivamente per finalità didattiche e inclusive”.

Dove è vietato

Gli altri Paesi europei a vietarne l’uso in classe sono la Francia, la Svezia, la Finlandia e l’Olanda.

 

Immagine by RDNE Stock project – pexels.com

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