Ospedali virtuali e ricerca senza confini. La JAMA di Barbara Casadei
Barbara Casadei è la prima persona non statunitense a ricoprire la carica di direttrice di JAMA Cardiology, la rivista medica mensile peer-reviewed fondata nel 2016 dall’American Medical Association, punto di riferimento per medici, ricercatori e studenti di tutto il mondo.
Nominata nell’agosto 2025, ha assunto ufficialmente l’incarico nel gennaio 2026.
Laureata in Medicina al Collegio Nuovo dell’Università di Pavia, Casadei ha conseguito il dottorato presso l’Università di Oxford ed è stata la prima donna a diventare presidente della European Society of Cardiology (ESC). In seno all’ESC ha fondato il Cardiovascular Patient Forum, Women in the ESC e la rete di collaborazione internazionale EuroHeart.
Numerosi gli incarichi e i riconoscimenti ottenuti per l’attenzione alla cura del paziente e per la vasta esperienza nella ricerca cardiovascolare, sia di base sia clinica.
Tra i suoi contributi scientifici si distingue il coordinamento di uno studio di monitoraggio cardiaco che ha coinvolto 35mila partecipanti della coorte di imaging della UK Biobank, indagando l’effetto delle aritmie clinicamente silenti sui parametri di imaging derivati dall’intelligenza artificiale, sul declino cognitivo e sul rischio di ictus cardioembolico.
Formazione: intelligenza artificiale e nuove generazioni
L’intelligenza artificiale e la formazione delle nuove generazioni sono tra le priorità che Casadei intende valorizzare come editor-in-chief. Intervistata da Danilo Diodoro per il Corriere della Sera, ha sottolineato come sia “indispensabile” che le nuove leve conoscano i principi di questa tecnologia, per sfruttare al meglio le grandi banche dati che guideranno gran parte del progresso scientifico futuro.
Sul fronte della formazione, promuoverà la collaborazione tra clinici e ricercatori, in linea con la natura stessa di JAMA Cardiology, rivista per metà clinica e per metà dedicata alla scienza di base, considerata un elemento fondamentale nella preparazione di studenti e laureati in ambito medico e biologico.
Strumenti digitali
In ambito tecnologico, Casadei sostiene l’applicazione degli strumenti digitali anche in vista di una società sempre più anziana, dove potrebbero rendersi necessari – e in parte lo sono già – “ospedali virtuali”, capaci di seguire i pazienti in modo più efficiente.
Ricerche dai paesi in via di sviluppo
Tra i suoi obiettivi vi è, inoltre, la promozione di ricerche provenienti da tutto il mondo, inclusi studi condotti in Paesi a basso reddito, dove le risorse limitate favoriscono soluzioni innovative e scalabili.
Per i pazienti
La forte attenzione verso i pazienti si riflette anche nella volontà di rendere JAMA più accessibile al pubblico. Casadei ricorda come, grazie al Cardiovascular Patient Forum dell’ESC, i comitati dei pazienti contribuiscano ormai alla definizione delle linee guida.
Silvia Priori nel comitato editoriale
Condivide l’esperienza presso il mensile statunitense con Silvia Priori, membro del comitato editoriale, professore ordinario di Cardiologia all’Università di Pavia e direttrice dell’Unità di Cardiologia molecolare dell’IRCCS Maugeri, inserita tra le prime 100 scienziate al mondo secondo Research.com nel 2023.
Priori aveva già collaborato con Casadei nell’ambito dell’ESC.
Jama Cardiology è anche sul web al sito jamanetwork.com.
Immagine: Barbara Casadei, prima persona non statunitense a ricoprire la carica di direttrice di JAMA Cardiology

