La tenda islamica nella chiesa cristiana del Basso Medioevo

Federica Gigante, storica presso l’Università di Cambridge, ha identificato un affresco del XIII secolo che prova come alcune chiese medievali cristiane usavano tende islamiche per coprire gli altari principali.

Si crede che l’immagine, scovata dalla storica nel convento benedettino di San Antonio in Polesine a Ferrara, sia l’unica del suo genere ancora esistente, e offra una testimonianza preziosa di una pratica cristiana poco conosciuta, come riferisce l’Università, dalla propria pagina Instagram.

Una tenda islamica dipinta in un contesto cristiano di 700 anni fa è apparso un fatto insolito, tanto da richiedere un approfondimento, compiuto dalla stessa storica a capo di un team di scienziati di Cambridge, e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Burlington Magazine.

Gigante, con il team di esperti, ritiene che il ritrovamento ponga l’arte islamica al centro del cristianesimo medievale.

A loro avviso l’artista avrebbe eseguito l’affresco sul modello di una tenda esistente all’interno della chiesa, dai colori vivaci e ricoperta di gioielli. Probabilmente un dono diplomatico di un leader musulmano o un trofeo requisito in campo di battaglia.

Inoltre, lo studio pubblicato ricorda come papa Innocenzo IV donò diversi tessuti preziosi al convento ferrarese: la tenda dell’affresco potrebbe essere stato tra questi.

“I tessuti islamici erano associati alla Terra Santa, da dove i pellegrini e i crociati riportavano le pezze più preziose – ha raccontato Gigante al magazine dell’Ateneo britannico -. Nell’ Europa del Medioevo i cristiani ammiravano l’arte islamica, pur inconsapevolmente. Pensavano che esistesse una continuità artistica dai tempi di Cristo, pertanto il loro uso, in un contesto cristiano, era più che giustificato”.

Sebbene da tempo si è a conoscenza di come i tessuti islamici fossero presenti nelle chiese europee del tardo medioevo, i frammenti rinvenuti, solitamente, appartenevano a teli avvolti alle reliquie o nelle sepolture di personaggi importanti, come testimoniano alcuni dipinti e rappresentazioni in alcune pareti di chiese italiane.

Sorprendente, invece, per la sua rarità, questa immagine di una tenda proveniente dal mondo islamico occidentale come la Spagna, da cui l’importanza dell’identificazione di questa raffigurazione dettagliata e a grandezza naturale, dipinta tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, con lo sfondo “di un cielo azzurro con stelle e uccelli” ha precisato Gigante, per la quale “l’artista si è impegnato per cercare di restituire un’immagine realistica”

La storica ha ravvisato la raffigurazione di tessuti islamici, dieci anni fa quando visitò la chiesa per la prima volta. Le ricerche che ne sono seguite hanno dimostrato che l’affresco rappresenta effettivamente una tenda islamica.

 

Immagine: Ferrara, Convento benedettino di San Antonio in Polesine, la storica dell’Università di Cambridge, Federica Gigante accanto all’affresco individuato e oggetto di studio  – poto by Instagram Cambridge University

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