Alessandra Buonanno riscontra la teoria di Einstein. E vince

Anche nel settore della scienza il 2021 si conferma come un anno d’oro per l’Italia con la medaglia Dirac assegnata alla fisica Alessandra Buonanno. Prima ricercatrice italiana e seconda donna in assoluto a ricevere il prestigioso premio del Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (Ictp).

Alessandra Buonanno, nata a Cassino, classe 1968, dopo la laurea in fisica teorica, il Master of Science (entrambi conseguiti all’Università di Pisa),il post-dottorato presso il francese L’Institut des Hautes Études Scientifiques (IHES) e l’esperienza al CERN di Ginevra, lavora e insegna presso prestigiosi centri di ricerca e università internazionali.

Dal 2014 è condirettrice dell’Istituto Max Planck per la fisica gravitazionale (Albert Einstein Institute)di Potsdam (Germania), dove dirige il Dipartimento di Relatività Astrofisica e Cosmologica; docente presso l’Università del Maryland (USA) dal 2005, e dal 2017 ha cattedre onorarie presso l’Università Humboldt di Berlino e l’Università di Potsdam.

Oltre ad Alessandra Buonanno hanno ricevuto il riconoscimento ICTP i fisici Thibault Damour, Frans Pretorius e Saul Teukolsky.

Perché il premio

La medaglia Dirac  è stata assegnata ad Alessandra Buonanno – congiuntamente al suo taem – per le ricerche che ha condotto nell’ambito dell’osservatorio statunitense LIGO (ideato per il rilevamento delle onde gravitazionali), più dettagliatamente per aver stabilito le proprietà delle onde gravitazionali prodotte quando 2 stelle o 2 buchi neri ruotano attorno all’altro per poi fondersi.

Un lavoro che, come rileva la motivazione del premio è “estremamente sofisticato e una verifica impressionante dell’accuratezza della teoria della relatività generale di Einstein. È un meraviglioso tributo allo straordinario potere della nostra comprensione teorica della natura, che fino a poco tempo fa sembrava troppo bizzarra per la verifica osservativa”.

Le medaglie Dirac

Il Premio Dirac porta il nome del fisico britanno Paul Dirac (1902 – 1984), tra i fondatori della teoria quantistica e premio Nobel per la fisica nel 1933.

Si tratta di quattro onorificenze in argento (oltre a un premio in denaro di 5mila dollari) corrispondenti ai settori della fisica teorica, matematica e chimica, la prima della quali fu assegnata nel 1979 dall’University of New South Wales di Sydney (Australia), in ricordo della visita che lo stesso Dirac fece all’Università nel 1975, nel corso della quale tenne 5 lezioni di fisica teorica. Allora la medaglia si chiamava Dirac Medal for the Advancement of Theoretical Physics e fu assegnata al fisico svedese Hannes Alfvén (1908 – 1995), premio Nobel per la Fisica nel 1970 con il francese Loius Néel.

Nel corso del tempo il titolo onorifico ha assunto la denominazione di Dirac Medal and Lecture e viene conferito dall’University of New South Wales e dall’Australian Institute of Physics, mentre altre istituzioni hanno esteso le medaglie anche negli altri settori: dal 1985 il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (International Centre for Theoretical Physics – in sigla ICTP) con sede a Trieste – assegna la Medaglia Dirac dell’ICTP; dal 1987 l’Institute of Physics di Londra ha istituito il Premio e medaglia Dirac, e, infine, dal 1998 la World Association of Theoretical and Computational Chemists (WATOC) conferisce il Premio Dirac per la chimica.

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