Ritratto di donna Franca Florio. La sua città lo reclama

Una città reclama il suo dipinto, ma le sorti finanziarie del quadro non ne assicurano la sua permanenza. L’arte, come ogni elemento umano, è soggetto alla variabilità economica dell’individuo e/o delle case d’asta. Testimonianza di quanto l’arte sia espressione e patrimonio della cultura che lo genera.

Il Ritratto di Donna Franca Florio, dipinto dal pittore Giovanni Boldini nel 1901, è stato venduto all’asta per 1 milione e 133mila euro. Battuto dalla Casa d’asta Bonino e partito da una base di 1 milione di euro, l’esito è stato reso noto il 30 aprile 2017. La famosa tela era stata messa in vendita dopo il fallimento della società Acqua Marcia, proprietaria della tela e dell’albergo Villa Igea di Palermo, fondato dalla famiglia Florio come hotel di lusso, negli anni della Belle Époque.

Un’opera dal destino travagliato

Ignazio e Franca FlorioLa famiglia Florio, composta da grandi imprenditori palermitani, alla fine degli anni ’20 del Novecento fu colpita da un irrisolvibile dissesto finanziario che la costrinse a vendere i tutti i suoi beni. La tela, esposta alla Biennale di Venezia nel 1903, subì negli anni successivi delle modifiche compiute dallo stesso pittore Giovanni Boldini. Una volta terminata definitivamente l’opera, nel 1924, i Florio (a lato Franca con il marito Ignazio Florio), non avevano più le possibilità economiche per acquistarlo e così rimase di proprietà dello stesso Boldini. Quest’ultimo la vendette alla fine degli anni ’20 al Barone Rothschild che portò la tela in negli Stati Uniti, dove viveva.

Da allora, il ritratto è ritornato in Italia soltanto nel 2006, quando venne acquistato dalla Società Acqua Marcia  che la riportò casa, destinandolo alla sala del ristorante dedicata a Franca Florio, al Grand Hotel Villa Igea, a Palermo.

Ma la sorte del quadro ha continuato ad essere precaria. Il bel ritratto di Franca Florio, dopo circa novant’anni si è trovato nuovamente in balia di un fallimento, che l’ha sorpreso a Forlì durante un’esposizione e che l’ha fatto finire nel deposito giudiziario della zona. E che in questi giorni si può ammirare a Roma, nella personale dedicata a Giovanni Boldini presso il Complesso del Vittoriano, fino al 16 luglio 2017.

La raccolta fondi

Ritratto di Danna Franca Florio figura interaNel periodo subito precedente all’ultima asta sono state promosse campagne di sensibilizzazione affinché il ritratto torni a Palermo.  La discendente della famiglia Florio, Costanza Afan de Rivera, in tal senso, si era fatta promotrice di una raccolta fondi provenienti da imprenditori siciliani e cittadini.  E si era appellata alle istituzioni, Regione Sicilia e Comune di Palermo, affinché si adoperassero, qualora raggiunta la cifra di denaro necessaria, a riportare il ritratto a Palermo.

Ma quale sarà il destino dell’opera al momento non è dato sapere. Nei prossimi giorni il quadro è soggetto alla seguente procedura: dopo il 30 aprile 2017, l’assegnazione del quadro rimane provvisoria per 10 giorni, durante i quali gli interessati potranno presentare ulteriori offerta ma solo se superiore del 10% dell’importo battuto all’asta. Mentre il giudice ha 20 giorni di tempo per verificare la regolarità delle procedure di assegnazione dell’opera.

Quel che sappiamo di certo è che chiunque sia o sarà il nuovo proprietario di Ritratto di Donna Franca, giacché bene vincolato, non è stato possibile venderlo all’estero, dove secondo la casa d’asta Bonino, sarebbe stato battuto per una cifra di denaro di gran lunga superiore a quella battuta il 30 aprile.

Un ottimo affare per pregio artistico e convenienza finanziaria  che, speriamo, ben disporrà il fortunato proprietario per una fruizione dell’opera non solo privata, ma anche pubblica. Magari a Palermo.

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