I giovani suonano e cantano la musica negli Oratori

Godere l’estate liberamente è come aggiungere  quelle esperienze che ti fanno scoprire l’ “io” nascosto e che ti arricchiscono anche se all’inizio con schiettezza ti eri posta la domanda: “Capirò in che cosa consiste la musica negli oratori?”

L’associazione I Musicanti del Castello, con la partecipazione del Comune di Rapallo e il patrocinio dei Comuni di Sori e Sestri Levante, promuove la rassegna Musica negli Oratori, un percorso musicale negli antichi oratori liguri tra i golfi del Tigullio e Paradiso.

Il programma proposto dai Musicanti del Castello, otto concerti, nel loro percorso tra antichi oratori e  chiesa, hanno la possibilità di conoscere  un ampio ventaglio di generi musicali: la musica organistica rinascimentale e pre-barocca, gli ensemble strumentali di natura romantica, la musica corale. Il tutto molto suggestivo anche perché gli artisti che fanno parte di questa organizzazione sono quasi tutti giovanissimi e di grande talento.

 

La parola arte è pertanto senza fine ed il rivalutare ogni sua forma vale a rivisitare le composizioni di autori che a partire dal 1800 hanno proposto musica di inestimabile valore.

Il terzo appuntamento ha visto protagonista la Chiesa di Sant’Antonio di Sestri Levante con il Maestro Luca Dellacasa in veste di organista e Direttore di Coro, in cui sono risuonate  e hanno preso vita, a 200 anni dalla loro nascita, le note di Cesar Franck e Monsignore Luigi Porro.

L’organo a canne suonato da Luca Dellacasa ha accompagnato il coro polifonico S. Stefano del liceo musicale “S. Pertini” di Genova e vi assicuro che sono state due ore piacevolissime ed emozionanti.

I soprani Maiulli e Frandi, il basso Grattarola hanno acceso l’attenzione dei presenti e “O voce omnes” “O salutaris hostia” e “Valum templi” hanno fatto da preambolo alle splendide arie di Charles Gounod.

Così  ascoltando Les sept paroles de Jesus Christ sur la croix” e Le crucifix” è stato facile scoprire che il nostro è stato uno strano stato d’animo che improvvisamente ci ha rinfrancato l’anima e ci siamo sentiti liberi definitivamente dal peso della nostra ignoranza della materia.

Quanti grandi autori da noi poco conosciuti sono stati così capaci di venirci incontro in questa super calda estate ed aiutarci a esplorare anche il nostro mondo che lo viviamo in uno schema che non fuori esce mai dalla nostra quotidiana conoscenza!

Ebbene dalla maestria del Direttore Dellacasa, la cui storia è lunghissima e che dopo essersi diplomato in organo e composizione ha studiato canto gregoriano a Roma partecipando alla liturgia solenne nella Basilica di S. Pietro e all’auditorium della Conciliazione, all’accademia di S. Cecilia e nei concerti al Quirinale, al teatro alla Scala ed ovunque nel mondo, non poteva non nascere e crescere questo coro polifonico composto da 15 cantori giovani e di sicuro avvenire.

Lo spegnersi dell’ultimo applauso ha portato via con se l’eco della bella serata. Fuori un rumore diverso, quello di una band rock ove la batteria la faceva da padrona, sembra far cambiare il colore del cielo.

Il blu è intenso ma qua e la qualche stella brilla e risuonano nelle tue orecchie le note dell’Ave Maria  e le prime otto battute dell’inno del Vaticano il cui preludio iniziale del clavicembalo temperato ti riporta indietro nel tempo quando il Papa Giovanni Paolo II lo fece suonare nell’occasione del 60° anno di fondazione della radio vaticana e nel ’93 ne fu decisa l’adozione ufficiale.

Il sonno ti rincorre, cerchi un filo di vento che allievi la calura e l’umidità della notte. Provi a chiudere gli occhi, cosa non facile, ma poi cedi improvvisamente a Morfeo e nel silenzio senti risuonare le note  di  Ave di Grazia piena il Kyrie  l’Agnus”e il Gloria.

Adesso puoi anche dormire, domani ti sentirai trasportata nella bellezza del creato e gioirai per aver vissuto qualche ora forse irripetibile.

La rassegna si è conclusa sabato 6 agosto presso l’Oratorio dei Neri di Rapallo con il concerto solistico del chitarrista M. Claudio Patané, le cui  esecuzioni sono ben rappresentate dai primi versi del poema di Pablo Neruda  Ode alla chitarra che l’artista ha inserito nella suo sito web ” Sottile/linea pura/di cuore sonoro/sei la chiarezza tagliata al volo/cantando sopravvivi/tutto se ne andrà tranne la tua forma.

 

 

 

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