Yassine Lafram, presidente UCOII, a bordo della Global Sumud Flotilla
Yassine Lafram, presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII) salirà a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla in partenza da Catania (data da destinarsi), alla volta delle coste della Striscia di Gaza.
Lo rende noto il comunicato dell’UCOII, riportando l’intervento di Lafram nel corso della conferenza stampa alla Sala Nassirya del Senato della Repubblica a Roma, alla presenza di alcuni europarlamentari, parlamentari e dei referenti dei movimenti Freedom Flottiglia Coalition – per l’Italia Maria Elena Delia -, Global Moviment to Gaza, Martina Piperno, del Laboratorio ebraico antirazzista e l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.
Non una sfida ma un’azione umana e umanitaria
“Non si può più continuare a parlare, è ora di agire – ha dichiarato Yassine Lafran – mi metto a rischio e mi dirigo verso Gaza a nome e per conto di tutti i musulmani del nostro paese e di tutti i cittadini che vorrebbero agire”.
“La nostra scelta – ha proseguito il presidente dell’UCOII – ovviamente, è per rappresentare tutti i musulmani in Italia e, certamente, anche le parole del cardinale di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa ci hanno confortato nella condivisione della scelta. La decisione della comunità cristiana cattolica e anche quella di ortodossa di non abbandonare Gaza è un atto di coraggio e speranza. La mia partecipazione non è una sfida ma un’azione umana e umanitaria“- ha concluso Lafram.
Anche l’UCOII, come altre istituzioni e organismi amministrativi, chiede “con forza al Governo italiano e alla Marina Militare Italiana di garantire l’incolumità e la sicurezza dell’equipaggio e dei passeggeri delle imbarcazioni italiane, già partite – o in partenza nei prossimi giorni – dai porti di Genova e Catania, cariche di aiuti umanitari.
Yassine Lafram. Il fondamentalismo islamico, come ogni fondamentalismo, è una minaccia
Yassine Lafram, nato a Casablanca nel 1985 ma cresciuto in Italia, dopo aver guidato la Comunità Islamica di Bologna, la città dove risiede, ha ricevuto l’incarico di Presidente a livello nazionale nel 2018.
Grande promotore del dialogo interreligioso e istituzionale riconosce che il fondamentalismo islamico è una minaccia, ma lo stesso fondamentalismo è presente nell’integralismo di ogni religione è una minaccia per tutte le società.
E come tale che va combattuto non solo con la sicurezza ma con la prevenzione mediante educazione, inclusione e dialogo. Sottolinea la comprensibile urgenza che le comunità islamiche siano parte attiva della soluzione, collaborando nella diffusione dei valori di pace, giustizia e responsabilità civili, radicati nell’Islam.
L’incontro con Leone XIV. Dialogo e fraternità
Lo scorso 19 maggio, Yassine Lafram è stato ricevuto in udienza privata da papa Leone XIV, insieme alle delegazioni di diverse fede.
In quell’occasione entrambi i rappresentanti religiosi hanno rinnovato l’impegno per il dialogo, la fraternità e la collaborazione fra la Chiesa Cattolica e l’UCOII.
Al termine dell’udienza prima di accomiatarsi da Leone XVI, Yassine Lafran gli ha rivolto l’appello di recarsi personalmente a Gaza “per portare la sua autorevole voce e la sua presenza di pace” per rompere l’assedio israeliano e salvare le vite innocenti.
Immagini: 1) Yassine Lafran presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII), alla sua sinistra Martina Piperno, del Laboratorio ebraico antirazzista, nel corso dell’incontro in Senato il 3 settembre 2025; 2) Lafran in udienza privata di papa Leone XVI, nel maggio 2025 – photos by UCOII


