Le comunità Islamica d’Italia ed Ebraica di Roma a fianco di Leone XIV

Le comunità – L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII) e la Comunità Ebraica di Roma sono accanto a Papa Leone XIV.

Donald Trump ha criticato il Pontefice per i suoi appelli alla pace e al dialogo, culminati nella veglia per la pace dell’11 aprile 2026 in piazza San Pietro, in particolare per le sue posizioni contrarie al conflitto in Medio Oriente e alla guerra in Iran. Il presidente statunitense, quindi, con un post sul suo social network Truth, ha definito il Pontefice, tra l’altro, “debole nei confronti del crimine” e dannoso per la Chiesa cattolica.

Yassine Baradai: promotore della fratellanza tra le fedi

Non risultano ancora dichiarazioni ufficiali dell’UCOII. Tuttavia, l’organizzazione ha più volte espresso la propria stima per Leone XIV, con il quale intrattiene un dialogo costante, come dimostrano le precedenti udienze private tra l’allora presidente Yassine Lafram e il Pontefice.

Yassine Baradai, succeduto a Lafram nel dicembre 2025, ha invece manifestato una “profonda vicinanza ai nostri fratelli e sorelle del mondo cristiano in questo momento di dolore” quando, nel marzo scorso, a Gerusalemme la polizia israeliana ha impedito l’ingresso alla Basilica del Santo Sepolcro, per celebrare la Messa della Domenica delle Palme, al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, e al Custode dei Luoghi Sacri in Terra Santa, padre Francesco Ielpo. L’UCOII, nella stessa occasione, ha chiesto alla comunità internazionale di “condannare fermamente ogni restrizione alla libertà di culto a Gerusalemme, che colpisca cristiani, musulmani o fedeli di qualunque confessione”.

L’organizzazione islamica, infine, ha sottolineato il ruolo del Pontefice come “faro di speranza” e promotore della fratellanza tra le fedi.

Riccardo Di Segni: ritrovare la via del confronto autentico

Il rabbino capo Riccardo Di Segni, unendosi al coro di solidarietà, ha ricordato come “l’insolito attacco verbale del presidente degli Stati Uniti nei confronti di papa Leone” sia giunto il 13 aprile 2026, in coincidenza con il quarantesimo anniversario della visita di Giovanni Paolo II alla Sinagoga di Roma, un gesto che segnò una svolta profonda nei rapporti tra ebrei e cristiani e che diede vita anche a un legame personale di stima e amicizia con il rabbino Elio Toaff.

“Pur nelle inevitabili differenze politiche e religiose, e nonostante il coinvolgimento nei drammi del presente – ha dichiarato Di Segni – è auspicabile che coloro che hanno grandi responsabilità per il destino dell’umanità sappiano ritrovare la via del confronto autentico, del rispetto reciproco e della collaborazione costruttiva”.

“In un tempo segnato da conflitti e tensioni crescenti, le riflessioni delle autorità religiose possono rappresentare un richiamo importante al dialogo come elemento essenziale per la convivenza, e alla custodia del valore delle parole come invito al rispetto e al confronto tra comunità con sensibilità diverse”, ha aggiunto Di Segni dalla pagina Facebook della Comunità Ebraica di Roma.

La serena fermezza di Leone

Leone XIV, in viaggio per una missione apostolica in Africa dal 13 aprile 2026, sollecitato dai giornalisti ha confermato il suo messaggio, incentrato sulla promozione della pace e della dignità di ogni popolo. “Il mio – ha detto il Pontefice – è il messaggio del Vangelo”.

Immagine: papa Leone XIV saluta i giornalisti durante il volo verso Algeri il 13 aprile 2026 -photo by Vatican News

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