Treccani restituisce voce a tre secoli di donne invisibili
Grazie alla studiosa Emma Giammattei è nato il primo Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia. Tre volumi della Treccani, appena pubblicati per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, raccolgono 650 biografie a partire dal 1700, ossia dal secolo dei Lumi, quando iniziarono i grandi dibattiti sui diritti umani, con il secondo volume che copre il periodo dal 1819 al 1989, mentre il terzo percorre l’arco di tempo dal 1990 al 2025.
Complessivamente, oltre 2.500 pagine raccontano le protagoniste della storia sociale, culturale e politica nell’arco di tre secoli: alcune pioniere, altre figure di svolta; molte, purtroppo, cadute nell’oblio nonostante il loro contributo decisivo all’evoluzione dell’Italia.
Esigenza conoscitiva e morale
“Questo Dizionario – ha spiegato alla stampa Emma Giammattei – nasce da un’esigenza insieme conoscitiva e morale, già emersa nella fase conclusiva del Dizionario biografico degli Italiani, quando divenne evidente, nei seminari dedicati alle questioni portanti, lo scarto strutturale che aveva segnato il rapporto tra maschile e femminile nel progetto originario. Non si tratta di colmare retroattivamente un’assenza né di integrare un canone già dato, ma di restituire visibilità a ciò che era rimasto a lungo fuori campo, facendo entrare pienamente il femminile nella dinamica storica”.
Le parole della direttrice scientifica trovano conferma nella percentuale di presenza dei personaggi femminili: appena il 4% nei 100 volumi Treccani del Dizionario biografico degli Italiani, come evidenzia Claudia Arletti su il venerdì di Repubblica.
Responsabilità storica
Uno squilibrio, figlio di una vera e propria “discriminazione della memoria” – come è stato definito in un articolo sulle pittrici del Seicento pubblicato da abbanews.eu pochi mesi fa – che andava senz’altro corretto.
La stessa Treccani sottolinea il concetto scrivendo come “al centro dell’opera vi sia l’individualità femminile come responsabilità storica”.
Immagine: dipinto di Lavery, John (1856-1941) ‘Army Post Office 3, Boulogne – Prima guerra mondiale

