Diagrams. Indipendenza dal linguaggio, efficacia nella rappresentazione

Dal lavoro di ricerca compiuto dalla Fondazione Prada, da Rem Koolhaas e Giulio Margheri (rispettivamente fondatore e associato dello studio olandese OMA/AMO), è nata l’esposizione Diagrams.

Allestita al primo piano del settecentesco Palazzo Ca’ Corner della Regina, sono in mostra 300 oggetti tra documenti rari, pubblicazioni, immagini digitali e video databili dal XII secolo fino ai nostri giorni appartenenti a diversi ambiti spaziali e temporale e allestiti in modo da dimostrare le linee storiche dei diagrammi, che danno il nome al progetto espositivo.

I grafici di Du Bois e il diagramma rosa di Nightingale

L’impulso al lavoro di ricerca  (al quale hanno contribuito anche Sietske Fransen, Max Planck Research Group Leader, Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institute for Art History) approdato in Diagrams, deriva dagli studi del sociologo afroamericano W.E.B. Du Bois (1868-1963) dedicati alla comunità nera degli USA tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.  In particolare i grafici presentati all’Esposizione Universale di Parigi nel 1900 sotto la denominazione The Exhibit of American Negroes, sono stati considerati dagli organizzatori il paradigma per investigare la capacità comunicativa delle rappresentazioni grafiche, così come il loro valore nelle indagini sociali.

Come dimostra il caso di studio dell’operatrice sanitaria britannica Florence Nightingale, fondatrice dell’assistenza infermieristica con tanto di scuola e la cui comunicazione visiva in campo medico, sia stata fautrice di significative azioni legislativi nella cura del malato.

Ottenne, infatti,  l’istituzione di una Commissione che lavorando sui dati e statistiche realizzò una marcata riforma dei sistemi medici e di approvvigionamento militari.

Famoso il suo diagramma rosa (nella foto sott0) che dimostrava la pericolosità degli ospedali per come erano organizzati.

Diagrams da sempre

“Dal mio punto di vista il diagramma è uno strumento che esiste da sempre – ha spiega Rem Koolhaas -. Per esempio, nelle prime fasi della nostra ricerca abbiamo trovato diagrammi tridimensionali realizzati in Sudafrica intorno al 40.000 a.C. e mappe della costa della Groenlandia intagliate nel legno sull’isola di Ammassalik. Questo dimostra che è una forma durevole di comunicazione che si adatta a qualunque medium esista in un dato momento. E a prescindere dal medium, il diagramma assolve sempre funzioni didattiche (spiegazione) o suggestive (persuasione). In questo senso, non solo esiste di default in qualunque nuovo medium, ma è applicabile a qualunque ambito della vita umana: la moda, la religione, come anche la storia delle diseguaglianze sociali possono essere tutte interpretate in forma di diagramma. Apprezzo profondamente questa interdisciplinarità del diagramma, il suo attributo invariabile ovvero il fatto di essere indipendente dal linguaggio (le parole) lo rende una delle forme più efficaci di rappresentazione”.

I diagrammi, dunque, consentono anche di dare risposte alle urgenze del contemporaneo e, seguendo questa convinzione, la mostra si dipana nei seguenti nove temi principali: Ambiente costruito, Salute, Disuguaglianza, Migrazione, Ambiente naturale, Risorse, Guerra, Verità e Valore.

 

 

Mostra: Diagrams

dove: Fondazione Prada – Palazzo Ca’ Corner della Regina, Venezia;

quando: fino al 24 novembre 2025

 

Immagine: il diagramma rosa di  Florence Nightingale,  autrice del caso scuola presente nella mostra ‘Diagrams’, organizzata a Venezia dalla Fondazione Prada e dallo studio di architettura e urbanistica OMA/AMO

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.