Internet, fibra ottica: capiamoci

Internet è il nostro futuro. Anzi: è il nostro presente. L’accesso rapido ai contenuti della rete è diventato un bene economico, sociale, democratico e politico primario. Perché fa la differenza nel poter fare concorrenza, quindi soldi, quindi business e crescita; fa la differenza per poter studiare, accedere al sapere; fa la differenza per poter consumare prodotti culturali; fa la differenza per poter partecipare alla vita sociale e politica del proprio Paese.

Ecco perché sulla velocità della nostra connessione si stanno giocando, molto rapidamente, le sorti del nostro futuro. E, soprattutto, del nostro presente.

Ed ecco perché, quindi, si fa un gran parlare di connessioni ultrarapide, con i nostri televisori e i nostri schermi che si riempiono di pubblicità che inneggiano alla qualità della nostra connessione messa in relazione ad una promessa di velocità: perché su questo contano di far soldi, da adesso in poi, le compagnie telefoniche che operano nel nostro come negli altri Paesi. E, per farne, stanno anche promettendo di investirne parecchi.

Ed ecco perché, inoltre, questo capitolo è entrato prepotentemente nelle campagne elettorali e nei discorsi pubblici dei governanti di ogni livello: perché su questo (lo sanno) si giocano larghe falde di consenso, soprattutto quello più auspicabile, ovvero quello giovane, dinamico, imprenditoriale, medio-ricco.

fibra-otticaIl digital divide, insomma, quel mostro strano che ci divorava e ci divora ancora fiumi di possibilità e sorgenti di benessere, si è spostato dalla diffusione della connessione tout court alla velocità della connessione diffusa.

Quegli spot pubblicitari, e quei discorsi pubblici, hanno cominciato così a riempirsi di tecnicismi e semplificazioni. Non sempre così comprensibili.

Facciamo, allora, un poco di chiarezza…

fibra ottica 4Anzitutto, lo sforzo di investimenti che è in questo momento in corso sia da parte degli enti pubblici che soprattutto dei soggetti privati è su due fronti: quello della connessione mobile (ovvero, quella che ci permette di connetterci in mobilità, da smartphone, tablet o chiavetta); e quello della connessione fissa (quella di casa, del negozio, o dell’ufficio, che ci eravamo abituati a chiamare ADSL).

Per entrambi, il gioco è lo stesso: occorre aumentare la portata dei canali di trasmissione, ovvero, la quantità di dati trasferibili al secondo. Visto che la rete si basa sul concetto di scaricamento (per leggere questo articolo, occorre che prima il vostro dispositivo se lo sia immagazzinato, quindi gli deve essere arrivato), quanto più materiale posso spostare in un secondo, quanto più veloce sarà la visualizzazione per l’utente. Non è solo una questione di velocità, ma anche di qualità: segnali complessi, come per esempio un video, diventano ottimamente usufruibili anche in tempo reale (in streaming) se e solo se la connessione che utilizzo ha la portata giusta (altrimenti, o non lo vedo, o lo vedo a strappi – è successo a tutti, no?).

fibra ottica 5Nel mondo del mobile la formula magica è LTE, spesso semplificata in 4G (che, banalmente, vuol dire 4° generazione). La diffusione di questo tipo di connessione, che promette una fluidità di connessione molto maggiore rispetto alla 3G, è stata per i primi tempi, a cavallo tra il 2014 e il 2015, un po’ a macchia di leopardo; poi, i principali operatori si sono cominciati a dotare di una rete più estesa (TIM, ad esempio, conta di arrivare al 98% della popolazione coperta in 4G entro il 2017).

fibra ottica 2Nel mondo del fisso la formula magica, invece, è FIBRA OTTICA. Ovvero, sulla diffusione sul territorio di una nuova rete, alternativa e tecnologicamente diversa rispetto al doppino di rame, che porti in ogni dove una tecnologia di trasmissione capace di trasportare una quantità sempre maggiore di dati e risorse, quindi, una maggiore velocità e qualità dei prodotti utilizzabili online.

Ecco: in questo campo c’è la maggior confusione. Le aziende e gli enti pubblici che stanno investendo in questo, infatti, parlano spesso di pere e di mele come se fossero sinonimi, ovvero: quando dicono “fibra” intendono sia la diffusione della fibra direttamente fino all’impianto dell’utilizzatore, sia della realizzazione di una rete in fibra che arrivi solo agli armadietti di distribuzione, da cui poi il segnale arrivi in case, uffici e fabbriche attraverso il vecchio doppino. Tra le due tecnologie, come è ovvio, esistono evidenti differenze di qualità: se in casa mi arriva un doppino alimentato da una fibra, andrò a una velocità x (comunque superiore alla normale ADSL); ma se in casa mi arriva la fibra direttamente, la mia velocità sarà di almeno 3 o 4 volte superiore ad x…

fibra otticaVeniamo all’atto pratico: quando ci propongono una connessione in fibra, è sempre meglio sincerarsi di cosa stiamo parlando (leggi sopra). E quando leggiamo dei mirabolanti investimenti che aziende e Stato stanno facendo sulla “velocità di connessione”, non facciamoci vendere le pere per le mele (o per un pugno di mosche): leggiamo nello specifico di cosa stiamo parlando…

Aspettando (e sperando!) con tutto questo, che il nostro Paese diventi il prima possibile “occidentale” anche in questo…

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