No alla vendita dei cellulari ai minori di 13 anni

No alla vendita dei cellulari ai minori dei 13 anniTimothy Farnum è un anestesista di Denver (Colorado), padre di cinque figli che ha concepito una proposta di legge per stabilire limiti legali per la vendita di smartphone ai ragazzi minori di 13 anni.

In merito a tale disegno di legge, la vendita di uno smartphone a un preadolescente prevede un richiamo scritto, una seconda violazione alla norma, corrisponde a 500 euro di multa. Ogni ulteriore violazione provoca, il raddoppio della multa.

Farnum ha creato l’organizzazione Parents Against Underage Smartphones che si fa ufficialmente promotrice dell’iniziativa, dopo aver notato il cambiamento dei propri figli: umorali, estremamente silenziosi, reclusi e chiusi nei loro cellulari.

Dall’essere aperti, pieni di energia, interessati al mondo circostante e felice passano a voler trascorrere tutto il loro tempo in stanza, perdendo interesse per le attività all’aria aperta, perfino un neonato può sperimentare difficoltà nel linguaggio se guarda costantemente uno schermo” dichiara il medico di Denver.

Raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics sull’uso dei cellulari/tablet da parte dei bambini

Per i bambini di età inferiore ai 18 mesi, evitare l’uso di supporti dello schermo diverso da quello video-chatting.

• I genitori dei bambini dai 18 ai 24 mesi che intendono introdurre i supporti digitali dovrebbero scegliere una programmazione di alta qualità e guardarla con i propri figli per aiutarli a capire quello che vedono.

• Per i bambini di età compresa tra 2 e 5 anni, limitare l’uso dello schermo a 1 ora al giorno di programmi di alta qualità. I genitori dovrebbero co-guardare i media con i bambini per aiutarli a capire quello che vedono così da applicarlo al mondo che li circonda.

• Per i bambini di età superiore ai 6 anni, stabilire termini appropriati sul tempo impiegato nei media e sui tipi di supporti e assicurarsi che i media non sostituiscano il sonno adeguato, l’attività fisica e altri comportamenti indispensabili alla salute.

• Definire degli spazi di vissuto insieme senza mezzi di comunicazione, come ad esempio la cena o la guida, nonché i luoghi senza media a casa, come le camere da letto.

• Avviare una comunicazione e informazione sull cittadinanza online e sulla sicurezza, compreso il trattamento degli altri con rispetto online e offline.

L’ingerenza del cellulare nelle famiglie è talmente pervasivo da inquinare sia lo sviluppo dei bambini che lo stesso rapporto tra padri e figli.

Uno studio americano dell’Università del Michigan, pubblicato su  Child Development condotto su 170 famiglie rivela come spesso il comportamento dei figli sia condizionato dal comportamento distratto dei genitori; mentre parlano con loro spesso incorrono in interruzioni tecnologiche (smartphone), provocando determinate reazione nei figli: ipersensibilità, irascibilità, iperattività e pianto.

Jenny Radesky, pediatra ed esperto del comportamento infantile, responsabile della ricerca evidenzia come lo studio sia sperimentale, ma come sia necessario stabilire dei limiti nell’uso della tecnologia a casa.

Le generazioni attuali (di ogni millesimo) stanno scrivendo una fase s-conosciuta della cultura, un’autentica sfida per una ristrutturazione della conoscenza. Passata l’ubriacatura generale. astemi compresi dell’avvento del digitale, siamo chiamati a rielaborare il nostro pensiero, le nostre emozioni, i nostri comportamenti.

Un primo passo importante potrebbe essere proprio la gestione dei mezzi di comunicazione che invadono le nostre vite senza che facciamo nulla per contrastare il loro potere subdolo, costante.  Un’opportunità tecnologica che supporta l’evoluzione dell’uomo ma che non è ben gestita ne marca una netta involuzione.

L’iniziativa di Farnum non ci sembra un inno al proibizionismo ma di urgenza sociale rispetto ad un’assenza di strumenti educativi per gestire l’isolamento e l’ottundimento digitale. Un pronto soccorso giuridico in attesa di un intervento educativo. Piuttosto è la fattibilità che potrebbe risultare inadeguata in quanto i cellulari sono acquistati dagli adulti che poi li regalano ai minorenni.

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