Taggato: Paralimpiadi

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Bebe Vio. La metamorfosi dell’oro

Lasciata la scherma per gravi problemi fisici e il rischio di paralisi, l’azzurra Bebe Vio si reinventa nell’atletica paralimpica, conquistando l’oro nei 100 metri agli Assoluti di Grosseto in 14.64. Dopo pochi giorni fissa il record italiano in 14.12, puntando già verso i Giochi di Los Angeles 2028

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Inclusione. Protocollo d’intesa tra CIP e MIUR

Il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e il Ministero dell’Istruzione hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, di durata triennale, che promuove l’attività motoria e sportiva per ragazze e ragazzi con disabilità nelle istituzioni scolastiche. Una serie di programmi e interventi sportivi saranno finalizzati a sviluppare educazione, inclusione e benessere, contribuendo alla costruzione di una diversa percezione della disabilità e alla crescita culturale del Paese

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Andrea Lanfri. Come prima, più di prima

Uomo prodigioso Andrea Lanfri. Quando si riprese dal coma per una meningite fulminante con sepsi meningococcica, che gli ha procurato severe disabilità, disse “rifarò quello che facevo prima, diversamente ma lo farò”. Proposito mantenuto. Primo atleta uomo italiano a correre con doppia amputazione alle gambe sotto i 12 secondi nei 100 metri. Nel 2023 è pronto per conquistare la vetta più alta del sud America.

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La prima edizione dei Giochi Paralimpici

Il 19 settembre 1960 iniziavano i Giochi internazionale per paraplegici , che nel 1984 il Comitato Olimpionico Internazionale riconobbe come la prima edizione dei Giochi paralimpici. L’artefice di quella prima edizione fu il medico Antonio Maglio che introdusse in Italia lo sport-terapia con nuove tecniche e metodologie di riabilitazione a rapido effetto