Gli archeologi della “Città bruciata” camminano con lo sguardo in alto
Come nasce un progetto di ricerca tra due paesi, apparentemente, distanti come l’Italia e l’Iran? La spedizione al sito archeologico Shahr-e Sokhta, la “città bruciata” ci testimonia come la conoscenza sia un autentico ponte solidale che abbatte muri e pregiudizi. Ce ne parla il prof. Enrico Ascalone, studioso del Vicino Oriente che consiglia ai futuri archeologi di camminare guardando sempre in alto.
