L’Agenda 2063 dell’Unione Africana

L’Agenda 2063, redatta nel 2013 dall’Unione Africana  riassume  i 20 punti del programma di sviluppo  per la trasformazione socioeconomica a lungo termine del Continente, per la realizzazione delle proprie aspirazioni.

Le aspirazioni

1) Un’Africa prospera, basata sulla crescita inclusiva e sullo sviluppo sostenibile;
2) Un continente integrato, politicamente unito e basato sugli ideali del panafricanismo e sulla visione del Rinascimento africano;
3) Un’Africa dalla buona governance secondo i principi della democrazia: rispetto dei diritti umani, giustizia e stato di diritto;
4) Un’Africa pacifica e sicura;
5) Un’Africa con una forte identità culturale con patrimonio, valori ed etica comuni;
6) Un Africa il cui sviluppo è guidato dalle persone, facendo affidamento sul potenziale offerto dalle popolazioni africane, in particolare le donne e i giovani, e la cura dei bambini;
7) Un’Africa intesa come partner globale forte, unito, resiliente e influente.

Il commento sulle aspirazioni

Secondo lo statunitense Center for Global Studies, l’Agenda 2063 si distingue per il suo “approccio dal basso verso l’alto”, dimostrando la volontà del Continente africano di distaccarsi dai dettami delle organizzazioni internazionali che decidono “chi e quando” per consentire agli africani “di avere voce in ciò che vogliono” e di conferire la propria azione ai propri accadimenti.

L’Agenda ha “evidenti” e inevitabili implicazioni nei progressi politici, economici e sociali che dividono gli studiosi del Continente: se alcuni sono convinti che nei prossimi 50 anni molti paesi africani “possano diventare attori mondiali”, protagonisti negli “affari internazionali”, altri ricercatori dubitano della capacità del continente di superare la debolezza della governance, l’instabilità politica e la conseguente insicurezza.  Esiste tuttavia una terza corrente di pensiero che propende per “un risveglio dell’Africa” che potrebbe comportare “significative implicazioni per il mondo”.

Oluwaseun Tella, ricercatore dell’Istituite for Pan- Africa dell’Università di Johannesburg, indicando le aspirazioni 3, 4 e 5, suggerisce  che “l’Unione Africana “potrebbe essere la prima Unione a diventare una forza attiva nel soft power internazionale in grado di influenzare gli altri attori attraverso il fascino insito nei suoi valori e cultura”. Tuttavia conclude il Centro Studi “né gli studiosi dubbiosi né i ricercatori ottimisti possono rivendicare le loro proiezioni come reali fino alla fine del cinquantennio”.

Nel frattempo il mondo guarda all’Africa per seguire  le sue prossime mosse che gli permettano di indirizzarsi verso gli obiettivi (che seguono) e realizzare, entro il 2063, le sue aspirazioni.

Gli obiettivi

(1) Un elevato standard di vita,  qualità della vita e benessere per tutti i cittadini;
(2) Elevata istruzione per tutti e rivoluzione delle competenze attraverso la scienza, la tecnologia e l’innovazione;
(3) Cittadini sani e ben nutriti;
(4) Economie trasformate;
(5) Agricoltura moderna per aumentare produttività e produzione;
(6) Economia blu / oceanica per una crescita economica accelerata;
(7) Economie e comunità ecologicamente sostenibili e resistenti al clima;
(8) Unione federale e confederale degli Stati;
(9) Realizzazione di istituzioni finanziarie e monetarie continentali funzionali;
(10) Infrastruttura di classe mondiale per tutta l’Africa;
(11) Radicalizzazione dei valori democratici, pratiche, principi universali di diritti umani, giustizia e stato di diritto;
(12) Istituzioni capaci e leadership trasformativa in atto;
(13) Preservare sicurezza e stabilità;
(14) Un’Africa stabile e pacifica;
(15) Un’ APSA (acronimo per African Peace and Security Architecture, ndr)  pienamente funzionale e operativo;
(16) Preminenza del Rinascimento culturale africano;
(17) Piena uguaglianza di genere in tutte le sfere della vita;
(18) Giovani e bambini coinvolti e responsabilizzati;
(19) L’Africa come partner principale negli affari globali e nella coesistenza pacifica;
(20) L’Africa si assume la piena responsabilità del finanziamento del suo sviluppo.

 

Agenda 2063 and the SDGs

 

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