Gerda Taro. La ragazza con la Leica
Gerda Taro è La ragazza con la Leica, come s’intitola la biografia della scrittrice Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega, Premio Bagutta e Premio Selezione Campiello nel 2018, pubblicata da Guanda nello stesso anno.
Taro è stata la prima fotoreporter a perdere la vita in servizio. Avvenne nel luglio del 1937, durante la guerra civile spagnola.
Aveva 26 anni ed era collega e compagna di Robert Capa, anzi di Endre Ernő Friedmann. Così si chiamava il fotografo ungherese.
Nome difficile da ricordare e Taro, com’è noto, lo tramutò in Robert Capa; dapprima inventò il marchio Taro-Capa, con l’intenzione di evocare un misterioso fotoreporter con il quale entrambi firmavano i propri scatti.
La trasposizione cinematografica, che mantiene il titolo della biografia ma ne è una libera ispirazione, realizzata dalla regista Alina Marazzi, aprirà la sezione Orizzonti della Mostra di Venezia il 2 settembre 2026.
Il suo vero nome era Gerta Pohorylle, nata a Stoccarda nel 1910. Conobbe Capa intorno al 1935.
Il fotografo ungherese pubblicherà in sua memoria Death in the Making, riunendo molte foto scattate insieme, e morirà anch’egli svolgendo il proprio lavoro nel 1954, nella guerra d’Indocina.
Non si riprese mai dalla scomparsa di Gerda Taro.
