Tutti in treno
Se il mercato europeo delle macchine piange le ferrovie europee ridono alla grande. Secondo i dati Eurostat i viaggi nazionali e internazionali in treno, nel 2023, hanno segnato il record di 429 miliardi di chilometri percorsi; il numero più alto da quando, dal 2004, si raccolgono i dati.
In testa alla classifica appaiano i tedeschi con più di 2,7 miliardi di chilometri, seguono i francesi con oltre 1,2 miliardi e terzi gli italiani con 800 milioni di chilometri.
Tra il 2022 e il 2023, nell’Unione europea, i viaggi in treno sono aumentati in quasi in tutto il territorio ma, soprattutto, in Lussemburgo che ha registrato un aumento del 23%, in Irlanda e Croazia con un incremento del 22% e in Spagna con il 16%.
Otto i miliardi di passeggeri che hanno utilizzato le ferrovie per i viaggi nazionali. Mentre i Paesi con il maggior numero di viaggi internazionali sono stati la Francia, la Germania, la Danimarca e la Svezia.
Gli unici Paesi che, invece, hanno registrato un calo sono la Grecia e la Bulgaria, rispettivamente -17% e -5%.
In Italia
In Italia, nel 2023, complessivamente i passeggeri sono stati 648 milioni secondo Trenitalia che ha registrato, rispetto all’anno precedente, un aumento del 18%, con 470 milioni di persone sui propri treni.
Varie le ragioni per cui oltre l’80% degli italiani apprezzano i viaggi in treno, come emerge da un’indagine condotta dalla piattaforma Trainline a inizio 2024: perché è ecologico, sicuro ed economico.
Giudizi convinti e destinati a durare. Lo sappiamo dal sondaggio di Hitachi Rail dove il 34% degli intervistati ha dichiarato l’intenzione di usare il treno ancora di più nei prossimi cinque, contro il 13% che ipotizza di non rinunciare alla macchina e al 6% di usare di più i voli.
Immagine: Stazione di Venezia – photo by Christian Naccarato – pexels.com

