Strasburgo. Consegnati i Premi Sakharov 2017

Il 13 dicembre 2017, Julio Borges (a sinistra nella foto), presidente dell’Assemblea Nazionale Venezuelana ha ricevuto a Strasburgo il Premio Sakharov  2017,  riconoscimento per la libertà di pensiero, istituito dal Parlamento Europeo.

“Questo premio appartiene a tutto il Venezuela e onora i 157 giovani assassinati nel corso di proteste pacifiche dalla repressione brutale del Governo di Nicolás Maduro” ha dichiarato Borges nell’accogliere il Premio, accompagnato dall’ex sindaco di Caracas Antonio Ledezma (a destra nella foto) e da alcuni familiari degli oppositori, tra i quali i genitori di Leopoldo López, agli arresti domiciliari.

Nel prendere la parola l’ex sindaco di Caracas, dopo aver rivelato come il Premio Sakharov rinforzi le speranze di tutti i venezuelani che lottano per la democrazia, ha richiamato l’attenzione sulla situazione di povertà in cui versa gran parte della popolazione del proprio Paese “nonostante il Venezuela sia di per sé ricco di risorse”: povertà causata, secondo le dichiarazioni di Antonio Ledezma, dagli stessi che “reprimono i venezuelani e hanno rapporti con il narcotraffico o con il terrorismo” mentre hanno già accumulato “più di 600mila milioni di dollari nei paradisi fiscali”. Infine Ledezma ha letto un breve messaggio scritto da Leopoldo López il quale ha ricordato all’UE il suo proposito di impegnarsi per ottenere la liberazione dei prigionieri politici oppositori al regime e dei milioni di venezuelani “che non respirano aria di libertà”.

Oltre all’ Assemblea Nazionale Venezuelana sono stati premiati   l’attivista guatemalteca Aura Lolita Chavez Ixcaquic e il giornalista eritreo Dawit Isaak.

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