Sant’Anna di Stazzema. L’arte dei bambini del mondo per disarmare il futuro
In occasione dell’82° anniversario della strage del 12 agosto 1944, Sant’Anna di Stazzema ospita la mostra internazionale Colors for Peace, che raccoglie oltre 200.000 disegni di bambini da 152 nazioni.
L’iniziativa trasforma un luogo di memoria in uno spazio di fratellanza, ampliandosi quest’anno a sette nuovi paesi dell’Asia meridionale quali: India, Nepal, Bhutan, Sri Lanka, Maldive, Pakistan e Bangladesh.
La mostra nasce dalla collaborazione tra il Comune di Stazzema, il Parco Nazionale della Pace e l’associazione Colors for Peace. L’obiettivo principale è trasformare il dolore di un luogo simbolo di una terribile strage — in cui persero la vita anche 130 bambini — in un messaggio universale di speranza e dialogo. Attraverso i loro disegni spontanei, i più piccoli riescono ad abbattere barriere linguistiche e culturali, raccontando i propri sogni o le sofferenze vissute nelle zone di guerra
Il progetto unisce educazione e relazioni internazionali, attivando gemellaggi virtuali tra scuole asiatiche e istituti italiani, creando un ponte interculturale tra gli studenti. Questa collaborazione è resa possibile da Rfk Human Rights Italia, che mette a disposizione la sua rete scolastica nazionale, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri.
Come riconoscimento del loro impegno, i bambini partecipanti riceveranno l’attestato di “ambasciatori della Pace“.
La progettazione e la gestione di tutte le attività internazionali sono affidate all’associazione Colors for Peace, che opera per conto del Comune di Stazzema e del Parco nazionale della Pace.
L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: un atto di terrorismo
Nell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) – compiuto dalle forze nazi-fasciste – furono brutalmente uccisi 560 civili innocenti, nonostante ai primi di agosto del 1944 i militari tedeschi avessero dichiarato il piccolo paese zona bianca. Questo fu il motivo per il quale centinaia di sfollati dalle città andarono a rifugiarvisi.
Gli uomini si dispersero nei boschi per evitare la deportazione, pensando che le donne, i bambini e gli anziani sarebbero stati risparmiati. Si trattava in realtà di una trappola premeditata. Infatti, all’alba del 12 agosto i soldati tedeschi della 16. SS-Panzergrenadier-Division ‘Reichsführer-SS’, guidati dai collaborazionisti fascisti italiani, giunsero al piccolo borgo sulle Alpi Apuane, li trucidarono e, per cancellare le uccisioni, diedero fuoco alle abitazioni, distruggendo il paese.
Tra le vittime si contarono 130 bambini, la più piccola dei quali, Anna Pardini, era nata appena 20 giorni prima.
La magistratura militare italiana stabilirà poi che non fu una rappresaglia per un’azione partigiana, ma un atto terroristico premeditato per distruggere la comunità e terrorizzare la popolazione civile, al fine di impedirgli di supportare la Resistenza nella zona della Linea Gotica.
Immagine: Sant’Anna di Stazzema (Luca) mostra ‘Colors for Peace’: oltre 200.000 disegni di bambini da 152 nazioni – colorsofpeace.org

