Agnes Sithole. La donna che ha vinto sulle leggi sessiste sudafricane

Agnes Sithole legge matrimoniale Sud Africa tribunale 24 gennaio 2020

Agnes Sithole nonostante l’età, 72 anni, non si è fermata di fronte all’ingiustizia e, anche sotto l’impulso della necessità, ha intrapreso un’azione legale che ha cambiato le leggi matrimoniali sessiste del Sud Africa.

Dopo un lungo e difficile matrimonio per le infedeltà e le lunghe assenze del marito Gideon – che l’hanno costretta ai più svariati lavori per far crescere e studiare i loro quattro figli – nel 2016 Agnes è venuta a sapere che il marito voleva vendere, a sua insaputa, la casa dove vivevano. Poteva farlo, la legge era dalla sua parte, perché quando era avvenuto il matrimonio, nel 1972 (c’era ancora l’apartheid, ossia il potere gestito dalla minoranza bianca), nelle coppie nere non esisteva la parità. Esclusa quindi la comunione dei beni, erano i soli uomini ad avere i diritti di proprietà.

Nel 1988 un emendamento corresse il Matrimonial Property Act introducendo l’Abolition of Marital Power che consentiva alle coppie nere di cambiare lo status della loro unione dando uguali diritti di proprietà alle donne. Ma l’applicazione del nuovo ordinamento non era automatica: la moglie doveva, previo consenso del marito, presentare una domanda entro i 2 anni dall’entrata in vigore del provvedimento.

Una  procedura poco nota. “Sapevamo che la legge era cambiata e pensavamo che lo fosse per tutti – ha raccontato Agnes alla televisione britannica. E invece, no, come apprese quando si trovò “casualmente” di fronte delle persone che volevano visitare la sua casa per comprarla. Era “in vendita”: lo aveva deciso il marito Gideon senza discuterne precedentemente e Agnes, ripresasi dallo shock, realizzò che “la legge mi aveva imbrogliata e che avrei dovuto combatterla”.

Nel 2019 ha presentato un’ingiunzione contro Gideon per abusi finanziari, sostenendo di aver contribuito sia al sostentamento della loro famiglia e sia al loro attuale status economico. Nel 202o la vittoria, l’Alta Corte di Durban, confermando la precedente sentenza che aveva riconosciuto che le leggi esistenti avevano discriminato le coppie nere e le donne  in particolare, le donne (emarginate 2 volte) ha stabilito che tutti i matrimoni celebrati prima del 1988 sono da considerarsi in regime di comunità dei beni, e le donne hanno uguale diritto di proprietà.

Lacrime di gioia ha versato Agnes quando il suo avvocato gli ha spiegato il verdetto (da lei non compreso a causa del linguaggio legale), pensando alle “migliaia di donne in matrimoni simili al mio salvate dalla sua battaglia.

 

 

Immagine: Durban (Sud Africa), Agnes Sithole al centro del collegio legale. Il verdetto emesso dell’Alta Corte a seguito della sua ingiunzione contro il marito ha determinato la sicurezza finanziaria a circa 400mila donne 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.