L’ indipendenza dell’India e il compleanno del Pakistan

Il 15 agosto 2022 l’India festeggia il 75° anniversario della propria indipendenza dall’Impero Britannico (ne era possedimento dal 1858), ottenuta attraverso i movimenti fondati sul concetto di satyagraha ( parola dai termini da satya verità e ahimsa non violenza)  teorizzato e praticato dal politico Mahatma Gandhi (1869 – 1948) il quale, paradossalmente finì ucciso da un religioso indù fondamentalista, poi condannato a morte malgrado l’opposizione dei sostenitori di Gandhi.

Con la proclamazione dell’indipendenza il sub-continente veniva diviso nei 2 stati, Unione Indiana, a maggioranza indù, e Pakistan, a maggioranza musulmana. Si trattava della cosiddetta partition la defininizione dei nuovi confini che procurarono 2 flussi migratori interni: 7 milioni di musulmani (dall’India al Pakistan) e 5 milioni di hindù (che facevano il percorso contrario) e che, come dimostra l’attentato a Gandhi, procurò un’escalation di violenze.

L ’India festeggia questo anniversario a cifra tonda all’insegna dell’integrazione per la recente elezione a presidente dello Stato di Drupadi Murmu, seconda donna a divenire capo dello Stato dopo Pratibha Patil (presidente dal 2007 – 2012), ma prima donna di provenienza tribale, etnia santhal.

La sua comunità oltre ad essere una minoranza etnica è marginalizzata. Questa elezione pertanto è stata salutata come una vittoria per le aspirazioni politiche tribali e come auspicabile elemento di progresso per l’integrazione sociale – ancora molto lenta – per tutte le tribù del Paese.

Per il Pakistan, invece si tratta di un compleanno.  Il 14 agosto 2022 ha compiuto 75 anni, un Paese giovane, forse per questo, ancora politicamente instabile con un’economia in perenne stato critico.

Ma che continua a lottare per ottenere un sistema basto sulla democrazia, la giustizia e la pace. Esattamente come si era immaginato nel momento della sua fondazione.

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