Oltre le barriere e la politica: la nuova sede europea degli IgNobel
Gli Ig Nobel, i famosi premi scientifici assegnati a studi ritenuti stravaganti, tanto da far “prima ridere e poi riflettere” come recita lo statuto, cambiano casa e Paese, trasferendosi dagli Stati Uniti in Europa.
L’edizione 2026 si terrà a Zurigo (Svizzera), inaugurando, forse, la loro permanenza nel Vecchio Continente, dove gli organizzatori progettano di cambiare città a ogni edizione futura del premio.
Sostiene Marc Abrahams, il fondatore dell’originale evento, caporedattore del Journal of Irreproducible Results prima e poi direttore della rivista di umorismo scientifico Annals of Improbable Research, che l’idea del trasferimento veniva coltivata da tempo per ringiovanire il team, oltre che per trovare soluzioni a problemi di carattere economico e organizzativo. Poi, ha aggiunto Abrahams nella sua nota, gli sviluppi geopolitici, che incidono anche sugli spostamenti internazionali, hanno drasticamente accelerato la decisione.
Le restrizioni geopolitiche
Nel 2025, che ha visto premiare anche i fisici italiani per la loro ricetta perfetta per la cacio e pepe, gli organizzatori a Boston hanno subito numerose défaillance da parte dei vincitori; 4 vincitori su 10 non hanno viaggiato negli States per partecipare alla cerimonia, adducendo come causa i conflitti bellici in corso, le restrizioni sui visti e i timori verso le politiche di immigrazione e di frontiera dell’attuale amministrazione trumpiana.
Come riportò abbanews.eu, nonostante l’allegria e l’ironia di sempre, gli organizzatori avevano manifestato in una nota la difficoltà di organizzare la manifestazione in “questo mondo nuovo”. Con l’intervento in Iran degli Stati Uniti, la situazione in questo 2026 è ulteriormente peggiorata e per Abrahams nessuno dei vincitori “si sentirà a proprio agio o addirittura oserà viaggiare qui”.
La prima edizione degli Ig Nobel Prizes risale al 1991. Si svolse presso il MIT di Boston. Non fu la sede definitiva, che nel tempo divenne il Sanders Theatre dell’Università di Harvard. La cerimonia è tornata al MIT nel 2024.
L’accoglienza del Politecnico di Zurigo, Nel rispetto dello spirito del premio
I premi, pur nel loro carattere goliardico, nascono con lo scopo preciso e molto serio di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza della ricerca scientifica e, spesso, sono stati assegnati a ricercatori che poi hanno ricevuto il Nobel effettivo.
Pur di mantenere in vita questa manifestazione apprezzatissima a livello internazionale, gli organizzatori attraverseranno l’Oceano; una decisione “dolce-amara”, secondo l’ultimo commento di Marc Abrahams. Ad accoglierli Mirko Bischofberger, docente di comunicazione scientifica presso il Politecnico federale svizzero e responsabile svizzero degli Ig Nobel, il quale ha espresso a cambridgeday.com la sua convinzione che la “Svizzera sia la sede ideale per il premio per il suo carattere neutrale e stabile, situato al centro dell’Europa, multilingue e facilmente raggiungibile”.
Cambio di format: come l’ Eurovision Song Contest
Le considerazioni di Bischofberger sono ampiamente condivise da molti colleghi e vincitori delle edizioni precedenti, che si mostrano d’accordo anche con la nuova formula con la quale si pensa di declinare il premio in un format a rotazione simile a quello dell’Eurovision Song Contest, con Zurigo che ospita l’evento alternandosi a turno ad altre città europee.
Confini aperti per una comunità creativa che cerca il bene comune
Non sfugge, infine, il valore simbolico insito nel trasferimento e sottolineato dalla biologa Julie Mennella del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, tra i vincitori del 2025: “Gli scienziati sono una comunità creativa e appassionata e, proprio come continuiamo la nostra ricerca della conoscenza attraverso la scienza per il bene comune in questi tempi difficili, il cambio di sede della cerimonia di premiazione degli Ig Nobel ci ricorda che la scienza non conosce confini e continuerà a esistere”.
Immagine: Marc Abrahams, fondatore degli IgNobel Prizes, la cui sede si trasferisce dagli USA in Europa

