Emergenza desertificazione. In Mongolia per colmare il divario tra dire e fare
Il degrado del suolo colpisce ormai il 40% della superficie terrestre emersa. Il processo di deterioramento che porta al degrado pregiudica i raccolti e, di conseguenza, l’approvvigionamento alimentare, la capacità di ritenzione e depurazione dell’acqua, l’assorbimento delle emissioni di gas serra e la conservazione degli habitat naturali.
Quel 40% di cui dicevamo colpisce 3,2 miliardi di persone e mina la sopravvivenza di 1,8 miliardi a causa della siccità. Esso crea instabilità economica ed estremizza la competizione per l’accaparramento di appezzamenti fertili e fonti d’acqua, provocando le migrazioni climatiche. La desertificazione, quindi, è una serissima questione umana e geopolitica che chiede di essere risolta al più presto.
Questo è lo scopo della COP17 dell’UNCCD, la Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (alla quale parteciperà anche l’Italia), che si svolgerà dal 18 al 26 agosto 2026 a Ulaanbaatar, in Mongolia, uno dei 10 Paesi maggiormente colpiti dagli effetti del riscaldamento globale e della crisi climatica.
La desertificazione si risolve attraverso un approccio globale e locale di gestione rigenerativa, volto a ripristinare la fertilità del suolo, proteggere la vegetazione e ottimizzare l’uso dell’acqua, come sostiene l’UNCCD.
Consapevole dello stato di fatto, il compito che si propone la Conferenza è “colmare il divario tra ambizione e azione”, rafforzando la cooperazione e mobilitando partenariati e finanziamenti per misure anche di carattere scientifico, al fine di rendere resilienti alla siccità i Paesi più aridi e migliorare la vita delle comunità colpite dal degrado del suolo. La COP17 dell’UNCCD rappresenta la prossima occasione per le Parti di dimostrare “la capacità collettiva di agire” per raggiungere risultati concreti per la terra e per le generazioni presenti e future.
“Restituire la terra, restituire la speranza”, recita lo slogan della Mongolia, le cui condizioni geografiche e climatiche la rendono un punto focale cruciale per comprendere e affrontare le sfide globali della desertificazione.
Immagine: Mongolia (Asia orientale) – photo by unccdcop17.org

