La saggezza delle discipline classiche per governare l’era tecnologica
Si è svolta ad Atene la seconda Conferenza mondiale sulle discipline classiche, un evento che ha riunito 200 studiosi provenienti da 20 Paesi.
Organizzato dai ministeri competenti di Cina e Grecia insieme all’Accademia di Atene, il vertice ha visto la partecipazione di accademici ed esperti di tutto il mondo. Al centro del dibattito vi sono stati lo studio delle civiltà antiche e la promozione degli scambi culturali, con l’obiettivo di raggiungere una cooperazione globale e un consenso diffuso su queste discipline.
I partecipanti hanno ribadito la straordinaria attualità degli studi classici, considerandoli uno strumento fondamentale per affrontare le sfide contemporanee.
Dialogo tra antico e moderno: ispirazione contemporanea dalla saggezza classica è il titolo della conferenza, nel corso della quale i relatori hanno convenuto che le istituzioni accademiche occidentali e orientali, promuovendo tali discipline, abbiano ampiamente contribuito alla conoscenza reciproca. Come riportato dall’agenzia cinese Xinhua, molti hanno osservato che il vasto patrimonio umanistico e la sua saggezza intramontabile hanno fornito “ispirazione intellettuale e nutrimento per lo sviluppo della società umana, fungendo, al contempo, da forza trainante per il progresso nazionale”.
Oltre a essere fondamentali per preservare la diversità culturale, gli studi umanistici rappresentano un percorso inevitabile per il rinnovamento della civiltà, poiché portatori di una saggezza classica che “rafforza le basi spirituali della modernizzazione”.
Esperti italiani provenienti da diverse istituzioni culturali – come le università di Genova e Palermo e il polo della Humboldt Universität – hanno preso parte al dibattito transculturale. Secondo quanto riportato dall’emittente CGTN, gli studiosi italiani sono intervenuti in particolare nei panel dedicati a Virtù ed educazione e Tecnologia e civiltà, sessioni in cui si è discusso di come l’etica antica possa porre un freno umanistico ai rischi legati all’intelligenza artificiale.
Il risultato più significativo raggiunto nei due giorni di vertice (9-10 giugno 2026), dunque è racchiuso nella dichiarazione congiunta finale, intitolata Illuminare il futuro dell’umanità con la saggezza classica: un testo traccia un quadro strutturato per applicare il pensiero filosofico greco-romano e cinese alle attuali crisi geopolitiche e tecnologiche.
La prima Conferenza mondiale sugli studi classici si è tenuta a Pechino nel novembre 2024.
Immagine: Atene, Seconda Conferenza Mondiale delle discipline classiche – by China Global Television Network ( CGTN )

