Clima. Nuovo anno, vecchia crisi

1° gennaio, giorno di festa, ma se cade di venerdì, come in questo 2021, per i giovani del movimento globale per il clima,  Friday for Future, non c’è festa che tenga; loro sono impegnati a convincere i leader del mondo a prendere rapidamente le misure efficaci affinché il riscaldamento climatico non superi 1,5° di aumento, come stabilito dagli Accordi di Parigi nel 2015, e da questo proposito niente li distrae.

Ed eccoli – con i loro cartelli e messaggi – sfilare on line, il posto dove hanno spostato, temporaneamente, le loro attività, iniziative e scioperi a causa della pandemia di Covid 19.

Su Twitter è tutto un pubblicare, condividere e rilanciare i post da una parte all’altra del mondo.

Dall’Uganda, scrive Rachel Peace: “ Nuovo anno, vecchia crisi” mentre mostra il cartello regolamentare con su scritto “Sciopero scolastico per il clima”.

Dal Kenya Patricia Kombo augura “Felice anno nuovo” ed esorta “Difendi la natura”.


Le fa eco Saoi O’Connor dalla verde Irlanda, che rilancia “104a settimana di sciopero. Non riesco a credere che siano passati due anni da quando abbiamo iniziato qui a Cork . Buon anno a tutti”.


Ed è il turno di Maddy Springfield. Accompagnata da un gruppo di coetanei e  adulti con mascherine e il giusto distanziamento,  c’informa che “che nel New Hampshire siamo alla 6a settimana di sciopero !” e speranzosa aggiunge che “il 2021 possa essere l’anno che racconteremo ai nostri futuri figli come quello del cambiamento” e non le manda a dire ai leader politici: “Smettetela di ignorare la crisi climatica e intraprendete azioni efficaci. Nel 2021 non ci fermeremo finché il cambiamento non sarà completato!”.

Dal Pakistan gli attivisti di FFF pubblicando le loro foto ci dicono “Oggi hanno manifestato davanti al Parlamento. Chiedi di agire ora”.


Dal Bangladesh, gruppi di ragazzi e ragazze, ciascuno con il proprio manifesto e le frasi d’ordinanza, ma sul post lanciano il seguente messaggio. “L’azione per il clima inizia qui!”.


Deniz4Future da Istanbul (Turchia) scrive: “La mia 93a settimana su #ClimateStrike. Mappamondo Europa-Africa 2021 inizia con un #ClimateStrikeOnline per me, a causa del blocco completo fino a lunedì. Il mio augurio per il nuovo anno è che tutte le nazioni aderiscano a #FaceTheClimateEmergency e # FightFor1Point5, e che la Turchia #RatifyParis primaMappamondo Asia-Australia # FridaysForFuture # schoolstrike4climate”.


Anika Dafert dagli Usa: “Felice anno nuovo! La giornata di oggi segna 100ma settimana di sciopero per il clima. La mia vita è cambiata drasticamente fin dalla prima settimana. Ma la politica climatica no. Questo è il motivo per cui andremo avanti!


I ragazzi e le ragazze italiani non usano cartelli, ma brindano a mezzanotte  con calice con un liquido nero che allude al petrolio auspicando un futuro senza combustibili fossili e il 1° gennaio dibattono sulla questione dalle frequenze di Radio India.


Chiude la nostra panoramica, lei, Greta Thunberg, dalla quale tutto ebbe inizio da quell’ormai lontano giorno di agosto del 2018. Scrive, quando ormai il 1° gennaio sta per lasciarci: “La mia più profonda gratitudine a tutti coloro che lottano per svegliare le coscienze assopite dinanzi la crisi climatica ed ecologica. Il motivo per cui siamo ancora in questo pasticcio è perché siamo numericamente inferiori rispetto a coloro che ci dicono di tornare a dormire, perché hanno intrapreso le azioni sufficienti, quando non lo fanno. Nel 2021 cambiamo questo!”.

Immagini pubblicate e tratte da Twitter il 1° gennaio 2021 

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