Aprile 2020. La coincidenza della 3 religioni monoteiste

Aprile 2020 segna una significativa coincidenza: le 3 grandi religioni monoteiste, l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam festeggiano le proprie importanti ricorrenze che sono, in ordine di calendario, la Pesach (o Pasqua ebraica), la Pasqua cristiana e il Ramadan islamico.

Tre festività mobili la cui data varia di anno in anno essendo legate al ciclo lunare, che ricordano momenti salienti della loro storia ma che si rivolgono, pur nella loro peculiarità teologica e storica, allo stesso unico Dio.

Pesach

La Pesach nel 2020 ricorre dall’9 al 16 aprile: inizia, infatti, al tramonto del 14 di Nissan del calendario ebraico, che corrisponde circa al mese di aprile. Pesach ricorda il momento il cui il popolo ebraico, guidato da Mosè, si liberò della schiavitù in Egitto e iniziò il suo esodo verso la Terra Promessa (la Terra di Israele). Il Faraone aveva concesso la libertà alla fine dell’ultima delle 10 piaghe che avevano colpito il suo Paese e i figli primogeniti della sua gente ma che aveva risparmiato gli ebrei, l’angelo della morte era passato oltre le case degli ebrei, infatti, il termine Pesach significa “passare sopra, tralasciare”.

In Israele la Pasqua ebraica si estende a 7 giorni, 8, invece, negli altri Paesi del mondo, rispettando l’usanza antica, quando, durante la diaspora, non era facile trasmettere in tempo utile l’esatta data della ricorrenza e per evitare errori la festività durava un giorno in più. Il primo e l’ultimo giorno sono festivi, gli intermedi, chiamati Chol Hamoed sono semi-festivi. Nella Torah la ricorrenza è indicata come la Festa del pane azzimo, privo di lievito, chiamato matzah, perché, secondo la tradizione, gli ebrei nella fretta di lasciare l’Egitto non ebbero il tempo di far lievitare il pane. La festa vera e propria inizia il 15 di Nissan, durante la quale si svolge la cerimonia chiamata seder, che racconta la storia della fuga mentre si mangiano cibi particolari: al centro della tavola, infatti, c’è il seder un piatto con 6 cibi simbolici, ognuno dei quali evoca un momento preciso della Pesach; 4 sono i calici di vino consumati, 3 le volte che si mangia la matzah in corrispondenza di determinate fasi del racconto.

Pesach è anche nota come la festa della liberazione, il tempo in cui I figli d’Israele diventano popolo libero.  Evoca la libertà di un intero popolo e del singolo individuo.

Pasqua

La Pasqua cristiana nel 2020 cade il 12 aprile.  La festività celebra la resurrezione di Gesù che ha accettato il dolore della passione (la flagellazione) ed è morto sulla Croce per salvare l’uomo dal peccato originale che ne aveva corrotto la natura: riscattato dal sacrificio, l’uomo supera i vizi e approda alle virtù. Gesù che risorge dopo la crocefissione mostra all’uomo la strada per raggiungere la verità e la salvezza eterna.

La Pasqua è la principale ricorrenza cristiana, la croce è il simbolo del suo credo, e la data è stabilita dai cicli lunari: deve essere la domenica successiva al primo plenilunio di primavera e determina, dunque la ricorrenza della Quaresima (i 40 giorni che la precedono) e della Pentecoste (i successivi 50 e commemora la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli di Gesù). La Pasqua cristiana affonda le sue radici nella Pasqua ebraica: Gesù era ebreo, secondo quanto riportato dai Vangeli (i 4 libri che ne raccontano la vita e la morte) muore crocefisso su un’altura di Gerusalemme, detta Calvario (in latino) o Golgota (in aramaico) il venerdì precedente alla festa ebraica per risorgere il giorno successivo.

Il giorno di Pasqua è preceduto dai 7 giorni detti la Settimana Santa, scandita dai seguenti riti liturgici: il Giovedì Santo che ricorda l’ultima cena di Gesù con l’istituzione dell’Eucarestia e del lavaggio dei piedi (come fece Gesù agli Apostoli) simbolo del Sacerdozio Ministeriale; il Venerdì Santo si ricorda la passione e la morte di Cristo con la Via Crucis, che ripercorre le tappe della flagellazione e il cammino con la croce in spalla di Gesù verso il Golgota; il Sabato Santo è dedicato alla Veglia pasquale e la Domenica, finalmente è il giorno della Resurrezione, salutato con la Messa pasquale, il pranzo in famiglia o con gli amici, lo scambio delle uova di cioccolata.

La Pasqua cristiana celebra il passaggio dalla morte alla vita: la vittoria sulla morte indica il risveglio della natura umana che può scegliere la verità.

Ramadan

Dal 23 aprile al 23 maggio 2020 i musulmani celebrano il Ramadan, festività che rievoca le rivelazioni che Maometto (fondatore e profeta dell’Islam, nato alla Mecca il 22 aprile 571 d.C.) ricevette da Dio tramite un angelo e che riunite formano il libro sacro, il Corano. 114 versetti (sūra) con le quali il Signore indica a Maometto come bandire la nuova religione e dare il nuovo ordinamento alla società. Il Corano indica la strada che conduce l’uomo alla salvezza eterna.   La prima sūra, detta al-fātiha (l’Aprente), inno di lode a Dio è l’orazione più recitata dai musulmani.

Il Ramadam corrisponde al 9° mese del calendario islamico e la cadenza si basa sulle fasi lunari e il giorno 27 è la Laylat-al-Qadr (la notte del potere), quando Maometto ricevette le rivelazioni.

Per tutto il mese del Ramadam i fedeli rispettano il digiuno dalle prime luci dell’alba al tramonto, alle consuete 5 preghiere quotidiane aggiungono il taraweeh, una speciale orazione notturna.  I pasti che cadenzano la giornata sono il  ifṭār, dopo il tramonto e il suḥūr, prima dell’alba. La fine del mese corrisponde con il primo giorno del mese di Shawwal, che introduce l’Id-al-Fitr (festa dell’interruzione del digiuno) che vede pranzi con familiari e amici e scambi di regali.

Il digiuno del Ramadan ha un valore simbolico: il fedele praticante dall’alba al tramonto digiuna ma si astiene anche dal bere, evita i rapporti sessuali, si sforza a non avere cattivi pensieri, a non commettere cattive azioni, a non mentire, a non discutere, tanto meno litigare, perché si sforza di obbedire all’ordine divino, a tenere sotto controllo gli impulsi e gli istinti per elevare la sua natura umana.

 

Immagine: Monastero di Bose

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