A Berlino i rifugiati mostrano la loro città
Berlino – Grande successo per l’organizzazione non – profit “Querstadtien” (Attraversando la città) e per il suo progetto “Tours by refugees” che impiega profughi siriani come guide turistiche in tour che illustrano non i tradizionali monumenti, ma i centri di accoglienza, i ristoranti etnici e tutti i siti della capitale tedesca deputati alla vita dei rifugiati dal momento in cui arrivano fino a quello che occupano man mano che la città li accoglie.
A iscriversi per le visite guidate sono, oltre ai turisti, scuole e aziende e l’organizzazione si propone di ampliare il suo organico e di ingaggiare altri profughi, i quali nello svolgere il loro lavoro, pur non parlando bene il tedesco, riscuotono molto successo.
L’obiettivo, riuscito, di Querstadtien, dove i volontari e le guide lavorano insieme nell’organizzazione dei tour, è cercare di superare il divario tra i profughi e residenti, i pregiudizi, le insicurezze e le riserve. Uno strumento, come si legge sul sito dell’Organizzazione di “educazione politica” per raccontare la realtà al di là degli stereotipi e offrire un nuovo modello d’integrazione. Spiega Tilmann Hoefken, uno dei responsabili dell’organizzazione: “Il nostro scopo è di dare un volto ai profughi”.
L’accoglienza del popolo tedesco nei confronti dei migranti, che nel 2015 ammontavano a 890mila, al momento sta scadendo a causa dei politici populisti che cavalcano gli attentati terroristici e non eseguiti da 2 profughi nell’estate scorsa. In Baviera il 24 luglio 2016, un attentato poi rivendicato da Daesh, ha provocato 12 feriti. L’autore kamikaze, Mohammed Delel di 27 anni, probabilmente proveniente da Aleppo e che soffriva di disturbi psichici, era un rifugiato giunto in Germania nel 2014 che aveva presentato domanda d’asilo e destinato, da li a poco, ad essere estradato in Bulgaria. Poche ore prima dell’attento di Delel, sempre nel sud del Paese, un altro profugo siriano richiedente asilo aveva ucciso una donna e ferito altre 2 persone a colpi di machete; arrestato, il suo gesto è stato considerato dalla indagini delle polizia, di matrice passionale e non terroristica.
La polizia crimnale federale (BKA) ha reso noti i dati al 17 ottobre 2016, che registrano 797 attentati xenofobi ai centri di accoglienza dei profughi. Di tali attacchi solo in 57 casi non è ancora certa la motivazione politica, mentre per i rimanenti è assodata l’azione compiuta da elementi dell’estrema destra.
Per approfondimenti: Querstadtien