Oscar 2021. Quel che conta è essere in presenza

Il prossimo 25 aprile saranno assegnati i premi Oscar 2021 e la cerimonia (quest’anno sarà la 93°) dei celebri riconoscimenti cinematografici sarà in presenza e avrà una doppia location.

Così ha deciso l’Academy Awardas, il comitato organizzativo dei primi, che rifiuta categoricamente i collegamenti via Internet dopo i guai di connessione (e il calo di audience) registrato dalle recenti cerimonie dei Grammy e dei Golden Globe.
A Los Angeles per rispettare le norme di sicurezza, la cerimonia degli Oscar, oltre a tornare al tradizionale Dolby Theatre si svolgerà anche all’Union Station.

Gli organizzatori, quindi, hanno invitano caldamente i candidati a partecipare alla cerimonia, ma consapevoli degli ostacoli di chi deve arrivare da oltre oceano (la maggior parte) sia per le zone rosse nazionali sia per la norme di quarantena internazionali, stanno pensando di organizzare in contemporanea a Los Angeles altre cerimonie in 2 teatri europei: uno a Londra, l’altro probabilmente a Parigi, dove sarà più facile per gli artisti del vecchio continente partecipare alla cerimonia.

Tre sono le nomination italiane agli Oscar 2021: il brano di Laura Pausini, Io sì– già vincitore di un Golden Globe – realizzato per il film La vita davanti a sé, del regista Edoardo Ponti, coprotagonista Sophia Loren, tratto dal celebre romanzo di Romain Gary; il costumista Massimo Cantini Parrini e i truccatori Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti, per il film Pinocchio diretto da Matteo Garrone.

È la prima volta che il comitato organizzativo dell’Academy Awardas affronta il problema COVID-19. L’edizione 2020, infatti, si svolse il 9 febbraio, appena in tempo per salvarsi dalla grande onda pandemica che di lì si sarebbe abbattuta sul mondo.

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