Keiji Nakazawa ed Edoardo Chiossone. Messaggi di pace da Genova

Esattamente un anno fa, il fumettista giapponese   Keiji Nakazawa (1939 -2012), autore del celebre Gen di Hiroshima, è stato inserito nella Will Eisner Comic Awards Hall of Fame, il riconoscimento statunitense di maggior prestigio nell’ambito dei fumetti.

Gen di Hiroshima (titolo originale Hadashi no GenGena piedi nudi) è un manga autobiografico pubblicato in 10 voluti tra il 1973 e il 1987. Prende le mosse dal bombardamento atomico nordamericano su Hiroshima e Nagasaki il 6 e il 9 agosto 1945 – il primo della Storia –  che uccise il padre, il fratello e la sorella del fumettista.

Colpiti da una pioggia nera

Seguì la morte della madre negli anni Sessanta per le conseguenze delle radiazioni e ciò spinse Keiji Nakazawa a mettere il bombardamento atomico al centro dei suoi manga.

Il primo fu la raccolta di 9 racconti dal titolo Colpiti da una pioggia nera, in libreria da luglio 2025 per Coconino Press, per la prima volta tradotto fuori dal Giappone.

Seguì la famosa serie che vede un adolescente alle prese con la tragedia atomiche e le sue conseguenze.

La passione e la rabbia

Alan Gleason, musicista e traduttore di Gen in lingua inglese, commentando l’intervista che il disegnatore giapponese gli concesse nel 2003, scrisse di quanto fosse stato colpito dalla passione e dalla rabbia di Keiji Nakazawa; la passione con cui  parlava “della necessità che le persone in tutto il mondo riconoscano l’orrore e l’ingiustizia della guerra; e la rabbia espressa “con calma ma non diluita dal passare del tempo, contro coloro che perpetrano tali orrori su civili innocenti”.

Nella stessa occasione Keiji Nakazawa ricordò il padre, pittore e attore nella compagnia teatrale underground contraria alla guerra. E, infatti, tutti i suoi componenti vennero arrestati. Il padre trascorse nel carcere duro di Hiroshima un anno e mezzo e, probabilmente, venne torturato.

Nakazawa ricordava il padre ripeteva che la guerra era sbagliata e che i giapponesi l’avrebbe persa. Come accadde. E fu il padre a plasmare la visione della guerra e che lo trasformerà, attraverso il disegno, un testimone – hibakusha e morirà nel 2012 di leucemia, per conseguenza dell’atomica, come la mamma.

Messaggi di pace. Hiroshima Appeals

Keiji Nakazawa è i designer presenti nella mostra Hiroshima Appeals. Messaggi di pace, presso il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone,  curata da Miki Shimokawa.

Nelle sale del museo genovese saranno esposti 29 manifesti della Japan Graphic Design Association (JAGDA), secondo il progetto che dà il nome alla mostra. Nato nel 1983, consiste nell’affidare ogni anno a un designer giapponese l’ideazione di un manifesto che denunci l’uso delle armi nucleari e commemori i bombardamenti atomici sulle città di Hiroshima e Nagasaki.

Interrotto nel 1990 Hiroshima Appeals è stato ripreso nel 2005, in occasione del 60° anniversario dalla fine della guerra (nel 2025 cade l’80°). Ogni anno i manifesti vengono donati al sindaco della città di Hiroshima. Negli anni 2005-08 sono stati eseguiti anche nelle città aderenti al network Mayors for Peace.

Le affiches sono esibite ogni anno nel tour mondiale dal nome Peace Poster Exhibition.

Edoardo Chiossone. Un cervello in fuga ante-litteram

L’immagine dal titolo Una colomba bianca, realizzata nel 1988 da Ikko Tanaka, è stata  scelta come locandina della mostra genovese che trova nel Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone la sua sede ideale.

L’artista e incisore ligure Chiossone (1833 -1898), grazie alla sua bravura come progettista di banconote e carte calori, ricevette un’offerta di lavoro dall’Impero giapponese, che lo rese il più famoso esponente dell’esportazione dell’alta professionalità italiana all’estero. Nel Paese nipponico Chiossone coincise con il periodo Meiji (1868 – 1912) che suscitò il suo grande interesse per l’arte dell’estremo oriente della quale divenne collezionista.

Direttore dell’Officina Carte e Valori del Ministero delle Finanze giapponese, dal 1875 al 1891, incise più di 500 lastre di francobolli, banconote, titoli di stato e bolli di monopolio. Oltre a partecipare alla realizzazione della Perdurante Fragranza della Gloria Nazionale, rassegna curata e stampata dall’Insatsu Kyoku in 14 volumi tra il 1880-83, Chiossone dipinse quadri con protagonisti l’imperatore Meiji e l’imperatrice Shōken, a tutt’oggi esposti nel Meiji Kinenkan di Tokyo.

La sua collezione a Genova. Nasce  il Museo d’arte orientale di Genova

Una volta smesso di lavorare Chiassone preferì rimanere in Giappone fino alla fine dei suoi giorni (è sepolto nel cimitero Aoyama di Tokyo) ma disposte che la sua collezione d’arte fosse donata al Comune di Genova. Nacque così il Museo d’arte orientale Edoardo Chiassone, realizzato dal 1905 e oggi sede di una delle collezioni d’arte orientale più importanti al mondo.

 

Mostra: Hiroshima Appeals. Messaggi di pace;

dove: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone – Genova;

quando: dal 06/09/2025 all’ 11/01/2026.

 

 

Immagine: il famoso autore di manga, Keiji Nakazawa, nel suo studio

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