Mundi. La lingua del bel paese dove il sì suona nel mondo

Mundi, involontaria suggestività del acronimo del suggestivo Museo nazionale dell’italiano, in allestimento nel cuore della capitale della stessa lingua, Firenze, è prossimo ad inaugurare delle prime 2 sale.

Accadrà nel luglio 2022, presso l’ex monastero della Santissima Concezione, all’interno del complesso di Santa Maria Novella, sede dell’istituzione che vedremo nella sua interezza nel 2023. Quello che sarà il tempio del nostro idioma si estenderà per i circa 2mila metri quadrati un tempo spazio delle Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri e restituiti nel 2016, dopo un secolo d’uso, al Comune di Firenze.

La prossima inaugurazione comprenderà una mostra introduttiva del Mundi del 2023 con la ricostruzione particolareggiata della sua storia ma con altrettanta attenzione alla lingua del presente e del futuro.

L’italiano è più vivo che mai: per la classifica stilata nel 2018 dall’ Ethnologue, pubblicazione del SIL International occupa un sorprendente 4° posto tra gli idiomi più studiati, avendo superato, ormai da alcuni anni, il francese e subito dopo l’inglese, lo spagnolo e il cinese. Dal 2014-2015, infatti, è passata dai 1,7 milioni di studenti a oltre 2 milioni in 115 Paesi.

Numeri considerevoli che non passano certo inosservati da Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca, che ha descritto il Mundi nell’intervista al Quotidiano Nazionale come luogo “dove vivere l’italiano”. Grazie ai moduli interattivi, i visitatori potranno interagire con i testi esposti di rara preziosità come il Codice trecentesco della Commedia di Dante copiato da Boccaccio, il manoscritto della bella copia del Vocabolario della Crusca (portato dall’accademico segretario Bastiano de’ Rossi a Venezia per la stampa del 1612) o la prima edizione delle Prose della volgar lingua di Pietro Bembo” e così via nella storia delle nostre lettere e letteratura fino alla contemporaneità con “il dattiloscritto di Pier Paolo Pasolini con correzioni autografe per il film Mamma Roma” ha spiegato la professoressa Maraschio.

Ma è ancora Dante a riecheggiare nelle sale con tutta la potenza dell’universalità della sua opera. Sono i versi della Commedia Le genti del bel paese là dove ‘l sì suona,  che tradotti in varie lingue decorano il soffitto della prima sala. Accoglienza calorosa per i visitatori, accresciuta dalla dolcezza dei sentimenti, espressi in quello che è anche famoso anche come il  linguaggio dell’amore, con le frasi dei nostri grandi autori proiettati  nella seconda sala.

La sezione didattico informativa è costituita da video incentrato sul passaggio dal latino all’italiano, insistendo sulla continuità “una specificità della nostra storia linguista” ha proseguito la professoressa Moraschio, insieme al “multilinguismo” fornito dai dialetti; per poi analizzare l’influenza delle altre lingue sulla nostra, le varietà dell’italiano nella società (scritto e parlato) la sua fortuna nel mondo.

Dell’Italiano non si butta via niente e quindi il Mundi conterrà anche “documenti di quello cantato e di quello popolare” e ancora di quello “trasmesso e digitato, particolarmente usato nel mondo iperconnesso di oggi”.

Con estrema attenzione a non musealizzare la lingua, il Mundi contribuirà, piuttosto, a rafforzare e promuovere la sua malia.

 

 

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2 Risposte

  1. Avatar Vittoria Marziari ha detto:

    E’ importantissimo mantenere e difendere la nostra cultura linguistica che la societa’ di oggi, vorrebbe soppiantare per favorire di linguaggi ( alla moda)

  2. Avatar Pompeo Pelagalli ha detto:

    A Capua siamo felici di questa prossima inaugurazione e, in modo particolare, noi Volontari del Touring Club Italiano, che , con il Progetto di “Aperti per Voi” celebriamo il Placito Capuano e il 27 Maggio 2017 , con il Professore Francesco Sabatini e con l’Accademia della Crusca abbiamo inaugurato il Monumento alla Lingua Italiana proprio nel posto ove si celebrò nel marzo del 960 il famoso processo presieduto dal giudice Arechisi. E’ nostra particolare cura inserire le Scuole e i giovani in queste celebrazioni. Nel 2021, causa pandemia, abbiamo celebrato in videoconferenza il Placito Capuano e, dietro ispirazione sempre del Prof Sabatini, l’Orchestra Martucci del Liceo Musicale Garofano ha presentato l’Inno al Placito, ideato e musicato dal Maestro Perna e realizzato con amore dai giovani esecutori capuani. Sarebbe molto bello che quest’Inno venisse eseguito all’inaugurazione del MUNDI. In ogni caso la presenza di Capua sarebbe veramente importante e, credo che nel prossimo MULTI non possa mancare il film dell’inaugurazione solenne del Monumento capuano e il filmato dell’esecuzione dell’Inno al Placito. Noi da Capua ci contiamo perchè potrebbe essere anche un incentivo a un vistoso aumento dei suoi visitatori e per il nostro orgoglio di vivere proprio in quel luogo ove ha avuto inizio l’affermazione della nostra lingua. L’avvenimento fu documentato anche nella rivista dell’Accademia della Crusca che dettò con il Prof Sabatini la scritta celebrativa che tutti possono leggere sul cippo. Spero molto di avere presto una risposta. Grazie mille e cari saluti da Pompeo Pelagalli e da Annamaria Troili, Console TCI per Capua e il medio casertano.

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