Le ragazze del Bauhaus e il caso Margarete Heymann

Al Caos Museum di Terni apre la prima mostra in Italia dedicata a Le Ragazze del Bauhaus.  E nello specifico, tra le ragazze, risalta il caso Margarete Heymann tra le prime a iscriversi alla famosa scuola/centro culturale d’arte e design tedesca, che dal 1919 al 1933 seppe unire arte e artigianato.

Le ragazze del Bauhaus furono molte. In Germania dal 1918 vigeva la Repubblica di Weimar, il termine noto di quel periodo storico,  denominato  Deutsches  Reich (Reich Tedesco) si basava sulla democrazia liberale.

La Repubblica comportò grandi cambiamenti sociali e culturali come la concezione della Donna nuova – Die Neue Frau – e, appunto, la fondazione del Bauhaus.

La donna nuova, lontana dagli stereotipi del passato, era libera, autonoma e indipendente. Andava controcorrente, quindi padrona di sé stessa, sceglieva la sua formazione per il proprio futuro. E tante la trovarono al Bauhaus, diventando artiste, designer, imprenditrici.

Poi venne il Nazismo. E quello che ne seguì è racchiuso nell’emblematico caso Margarete Heymann.

Morto il marito in un incidente d’auto nel 1928, Margarete continuò da sola a dirigere l’azienda di produzione di ceramiche Haël Workshops for Artistic Ceramics, che avevano fondato insieme soltanto cinque anni prima, sufficienti, per arrivare ad impiegare 120 persone e a conquistare il mercato britannico e statunitense con le ceramiche disegnate secondo le linee Bauhaus.

Margarete era di origine ebraica e presto iniziò a ricevere attacchi personali dai nazisti, attratti  dalla sua azienda; fu così che iniziò a subire tali perdite che nel 1933 decise di chiudere le Officine Haël e di andare a Gerusalemme. Tornò p definitivamente in Europa nel 1936, stabilendosi in Gran Bretagna, dove continuò a sperimentare la produzione di ceramiche. Morì nel 1990 a 91 anni.

Da arte degenerata ad arte celebrata

Il nazismo considerò le ceramiche di Margarete arte degenerata e di livello inferiore. Così si scrisse in un articolo pubblicato nel maggio del 1935 dalla rivista di partito Der Angriff.

Mentre la critica è unanime nel riconoscere il periodo tedesco come il migliore dell’arte di Margarete celebrato nel 2012 presso il Keramik-Museum Berlin e a seguire al Milwaukee Art Museum, mentre suoi pezzi fanno parte della collezione del British Museum di Londra e del MoMa di New York.

Al Caos Museum

Ora è la volta del Caos Museum a rendere un tributo a questa artista tedesca come “un atto moralmente dovuto” perché vittima di soprusi” da parte del nazismo che la emarginò per discriminazione razziale.

Curata da Carlo Terrosi presidente della Cooperativa Le Macchine Celibi, e con la consulenza scientifica di Roberto Terrosi, già docente di Estetica all’Università di Sendai (Giappone).

Le ragazze del Bauhaus e il caso Margarete Heymann espone circa 200 opere, soprattutto ceramiche, ma anche oggetti di design della scuola Bauhaus e litografie dell’astrattista russo Vasilij Kandinskij (1866 – 1944), che insegnò al Bauhaus per molti anni decorazione murale.

Mostra: Le ragazze del Bauhaus e il caso Margarete Heymann;

dove: Centro Arti Opifici Siri Caos, Terni;

quando: dal 20 aprile al 1° dicembre 2024 – dal giovedì alla domenica, dalle h. 10:00 alle h. 13:00 e dalle h. 17:00 alle h. 20:00.

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