Io e lei. La lente d’ingrandimento di Fiamma Satta
Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla, il romanzo in cui a parlare è la malattia stessa, è stato appena ristampato da Mondadori nella collana Oscar Bestseller.
Lo ha scritto la celebre giornalista, autrice e conduttrice radiofonica e televisiva Fiamma Satta, che convive con la sclerosi multipla dal 1993. All’epoca aveva 35 anni ed era co-protagonista, con Fabio Visca, del programma di successo su Rai Radio 2. Fabio e Fiamma. “Ce l’ho. Che ne faccio? La uso per far sapere agli altri come sto male? No – ho pensato – bisogna rendere il mondo migliore, non appesantirlo”: così raccontava ad AISM.it, anni fa, ricordando la sua reazione alla diagnosi e la decisione di trasformare la propria condizione in uno strumento utile per l’intera comunità.
Rendendosi conto che la sclerosi multipla poteva diventare una “lente di ingrandimento” per osservare il mondo, Fiamma Satta ha continuato a svolgere il suo lavoro di autrice e giornalista. Oltre a raccontare la convivenza con la patologia attraverso i suoi libri e una rubrica sul sito di Vanity Fair, e dal 2010 a oggi su La Gazzetta dello Sport, ha firmato importanti collaborazioni.
Tra queste, la sceneggiatura del film di Carlo Verdone Ma che colpa abbiamo noi (2003) e la conduzione dello spazio A spasso con te all’interno di Geo, la trasmissione quotidiana di Rai 3 dove dal 2019, l’autrice accompagna sulla sua sedia a rotelle personaggi della cultura e dello spettacolo nei loro luoghi del cuore; stimolati dalle sue domande, gli ospiti si raccontano in passeggiate che dimostrano come la disabilità possa essere inserita nella normalità.
Diversamente affabile
Se non incontra le barriere architettoniche: un aspetto delle nostre città fortemente trascurato che Satta ha affrontato nel libro Diario – Diversamente affabile (2012, Add Editore). Con tono brillante e ironico, il volume denuncia “l’inciviltà dilagante” per “provare a cambiarla”, prendendo spunto dal parcheggio riservato sotto casa dell’autrice, costantemente occupato in modo abusivo da automobilisti non disabili.
Diversamente affabile è anche il nome del blog che Fiamma Satta cura dal 2010 per la già citata Gazzetta dello Sport, dove affronta temi di attualità. Si tratta di un impegno che le è particolarmente caro: nel decennale di questa collaborazione, la giornalista ha raccontato come la scrittura per la Gazzetta sia stata un salvifico stimolo che l’ha aiutata a superare una dura poussée di sclerosi multipla. (una forte crisi della malattia) scatenata, come contraccolpo psicologico, dalla chiusura del programma Fiamma e Fabio.
A Parigi
La riedizione Io e lei la porterà a Parigi, dove il libro sarà presentato il 30 giugno 2026 presso l’Istituto Italiano di Cultura. L’incontro introdurrà l’omonimo spettacolo teatrale che vedrà sul palco l’attrice Melania Giglio, con la regia di Daniele Salvo e le musiche di Paolo Fresu e Patrizio Maria d’Artista.
Io e lei. La parola alla sclerosi multipla
Nel libro, la “Io” del titolo è la sclerosi multipla che dialoga con “Lei”, l’organismo ospitante che non può liberarsi dalla condizione di malata. In scena, la loro relazione continua e senza pause assume la forma di una seduta psicanalitica in cui tutto emerge senza filtri.
La “Io” che parla di sé è inevitabilmente egocentrica e irascibile; la “Lei” è, invece, gentile, persino di fronte alle inquietanti parole della malattia quando, rivolgendosi al pubblico, dice: “Sono dentro di lei. Capite? Sono dentro di lei più di qualsiasi altro. E lei non dovrebbe dimenticarlo mai”.
L’originalità di questo racconto, che cede la parola direttamente alla patologia, consente a Satta – che ha curato personalmente l’adattamento drammaturgico – di esprimere le proprie emozioni in modo autentico.
Al tempo stesso, l’autrice riesce a rimanere fedele all’intento di generare un cambiamento positivo: anche Io e lei, alla fine, si trasforma in un nuovo e straordinario modo per rendere omaggio alla vita.
Malgrado tutto.
Immagini dalla pagina Facebook di Fiamma Satta

