Cinque donne per il rinnovamento di dOCUMENTA16
dOCUMENTA16, una della più importanti manifestazioni d’arte contemporanea d’Europa, vede impegnata nella sua progettazione un team tutto al femminile, per la prima volta nella sua storia e, probabilmente, nella storia di altre manifestazioni di tale livello.
Naomi Beckwith, nella sua veste di direttrice artistica dell’edizione che si svolgerà nel 2027, ha svelato i nomi delle 4 professioniste che l’affiancheranno. Sono: Carla Acevedo-Yates, Romi Crawford, Mayra A. Rodríguez Castro e Xiaoyu Weng.
Il team
La stessa Beckwith, curatrice capo e vicedirettrice del Guggenheim Museum di New York, conquista un primato nell’essere la prima donna nera a dirigere la kermesse tedesca, nominata nel dicembre 2024 dal comitato di selezione internazionale.
Carla Acevedo-Yates, invece, dopo aver curato importanti progetti incentrati sulle diaspore caraibiche e latinoamericane, lavora al Museum of Contemporary Art di Chicago.
È docente alla School of the Art Institute di Chicago e fondatrice di piattaforme didattiche sul Black Arts Movement, Romi Crawford, esperta nella giunzione tra arte, politica ed economia.
Curatrice d’arte e scrittrice Mayra A. Rodríguez Castro, si distingue per l’attenzione sulle iscrizioni latenti, che rintraccia negli archivi, nei versi, nelle canzoni o nel territorio. In ogni pagina dei suoi testi rende omaggio all’eredità di poeti, maestri della parola e filosofi clandestini.
Infine Xiaoyu Weng, già curatrice al Guggenheim e direttrice del dipartimento di arte contemporanea dell’Art Gallery of Ontario e promotrice di attività editoriali e culturali contro il razzismo verso gli asiatici, impegno che oggi prosegue collaborando con la Tanoto Art Foundation (TAF), che fa da ponte tra le comunità artistiche del Asia-Pacifico e del Sud America, mentre a New York guida l’Art in General, uno spazio artistico indipendente.
Nella sede storica di Kassel, dopo le traversie finanziarie e artistiche
dOCUMENTA16 si svolgerà dal 12 giugno al 19 settembre 2027 nella sede storica di Kassel (Assia settentrionale – Germania), come avviene dalla prima edizione nel 1955, ad eccezione di dOCUMENTA14, del 2017 che si svolse in contemporanea anche ad Atene.
Un’idea seducente del direttore Adamo Szymczyk la rassegna parallela in Grecia, ma costosissima e che procurò lo sforamento del budget di 6 milioni di euro, con conseguenti dimissioni dell’allora amministratore delegato Annette Kulenkampff.
Una sfortuna finanziaria che accompagnò la sfortuna artistica dell’edizione 14, che ricadde anche sulle successive, tanto da temere per il proseguo stesso della manifestazione.
Il necessario rinnovamento
Secondo alcuni organi di stampa, infatti, la scelta del team tutto al femminile, nominata da nuovi assetti istituzionali, indica la volontà di rinnovamento e di rilancio di dOCUMENTA.
In gioco la credibilità di questa rassegna, con cadenza quinquennale, considerato, al pari della Biennale di Venezia e di Manifesta (la biennale manifestazione itinerante incentrata sul rapporto tra arte e società europee), tra i più attesi e famosi appuntamenti con l’arte contemporanea nel Vecchio Continente.
Immagine: Carla Acevedo-Yates, membro del team femminile al vertice di dOCUMENTA16 – photo by instagram
