Dalla matita di Costantini al Senato USA per sfidare il silenzio sulle vittime dell’ICE

Il 5 agosto 2026, i disegni di Gianluca Costantini sono entrati nel Senato degli Stati Uniti a Washington. Le opere del fumettista italiano, noto per prestare il suo segno a favore dei diritti umani, sono state esposte dagli attivisti della Women’s March durante una loro manifestazione di protesta contro i finanziamenti all’ICE

L’ICE (United States Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia federale statunitense incaricata di vigilare sul rispetto delle leggi migratorie, ha notevolmente inasprito le proprie operazioni sotto l’amministrazione Trump.

Questa crescente aggressività ha portato a tragici episodi di violenza contro civili inermi. Uno dei casi più crudelmente insensati è stata l’uccisione della trentasettenne statunitense Renée Good, avvenuta il 7 gennaio 2026 a Minneapolis. La donna è diventata la trentatreesima vittima registrata a causa delle azioni degli agenti, ma non l’ultima.

La manifestazione

Dopo aver marciato per le strade della capitale statunitense, i manifestanti della Women’s March  hanno raggiunto l’atrio dell’edificio e srotolato gli striscioni con la scritta ABOLISH ICE. Contestualmente, alcuni volontari, hanno mostrato i ritratti delle vittime stampati su stoffa, realizzati da Gianluca Costantini.

Secondo quanto dichiarato da Women’s March, la manifestazione non ha rappresentato soltanto un atto di memoria, ma una precisa azione politica, volta a dimostrare come la responsabilità delle morti non ricada solo sugli agenti sul campo ma anche sui senatori di Washington, che approvano il bilancio e continuano a finanziare l’agenzia.

L’iniziativa si è configurata così come una vera e propria chiamata alla mobilitazione del basso. La protesta è stata organizzata, non a caso, alla vigilia della chiusura estiva del Senato, momento in cui i politici tornano nei propri Stati d’origine per incontrare l’elettorato.

L’obiettivo degli attivisti è esortare la popolazione a partecipare ai comizi e alle assemblee pubbliche di agosto, mostrando loro i ritratti delle vittime, così da esercitare una forte pressione sui senatori in merito ai fondi destinati all’ICE.

Perché non siano soltanto un numero

Nel dare notizia dell’evento sulla piattaforma Channel Draw, Gianluca Costantini ha commentato che, grazie a questa azione, i volti delle vittime hanno assunto “una posizione di potere”.

Sollevati, esposti e fotografati per diversi minuti all’interno del Senato, quei ritratti hanno occupato uno spazio che troppo spesso li riduce a semplici dati o li esclude completamente dalla narrazione», ha spiegato il fumettista, concludendo con una promessa: “È proprio per questo che continuerò a disegnarli”.

 

Immagine: ritratti delle vittime dell’ICE realizzati dal disegnatore  Gianluca Costantini tratti dal file ‘Uccisi dall’ICE

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