Da Plauto a Carlo Dapporto. Il teatro tra noi

Il teatro è una piattaforma girevole che da secoli propone personaggi, testi, argomenti, ambientazioni, storie e trame che continuano a sollecitare l’immaginazione del pubblico. Eppure in molte commedie e liriche, gli attori interpretano protagonisti simili tra loro, con sfaccettature un po’ diverse in quanto collocate in tempi molto distanti.

Così tra il IV e V secolo Plauto scrisse e mise in scena La pentola D’oro ovvero Aulularia, Moliere copiò in parte questa storia e scrisse L’Avaro, Giovanni Battista Gelli raccontò nel 1543 questo intreccio e l’intitolò La Sporta e il cantautore Francesco Guccini la ripropose in dialetto chiamandola Pavana.

Come poteva il grande Totò non ignorare la comicità di questi personaggi? E così queste figure entrarono prepotentemente nel film 47 morto che parla.  Divenne anche un fumetto e nel 1985 Topolino e C. ne divennero protagonisti.

Sia Euclione  (Plauto) che Arpagone (Moliere) hanno caratteri intrisi di avarizia ed egoismo, ma il primo è un uomo depresso, piccolo piccolo, lamentoso, triste, che arriva a rinunciare a capire perché gli succedono tanti guai ed accetta passivamente quanto gli succede, forse perché la sua pigrizia domina quel suo carattere fatto di paure ed ossessioni.

Il dominante Arpagone interpreta invece una vita impregnata di durezza, caratterizzata da una volontà di decidere in prima persona e rifiutare una qualsiasi possibilità di avere torto od essere nell’errore. Egoisticamente è poi sopra fatto dalla volontà di incrementare la sua ricchezza operando azioni di strozzinaggio.

In entrambi però c’è solo la paura di perdere il proprio tesoro. Se oggi si parla di come e perché la ricchezza sia in mano a una molto ristretta quantità di persone, il parallelo con questi personaggi ci sta tutto. Chi più ha, più vuole e meno dà agli altri. ” Money is money” perché la moltiplicazione del capitale il più delle volte è incontrollabile.

Questo discorso ci porta a presentare il secondo concorso teatrale “Carlo Dapporto organizzato dall’associazione Lupus in Fabula e la Meditanneo Servizi, ove la compagnia Associazione culturale La ribalta di Novara” mette in scena al teatro Lavagnina di Sestri Levante la commedia di Plauto il 27 gennaio 2019.

Il concorso è rivolto ai gruppi teatrali non professionisti residenti in Italia

Sotto la regia e adattamento di Roberto Lombardi questo spettacolo appare al pubblico in tutta la sua comica attuale ed appare in veste moderna. E’ costruito su dialoghi freschi, scorrevoli pur nell’immaginifica atmosfera di epopee greche o latine, e gli attori che lo interpretano, molto giovani, fanno sembrare più che comprensibili i dialoghi. E se il vecchio Euclione non riesce a nascondere come vorrebbe il suo tesoro, il personaggio finisce per piacere in ogni caso ed incontrare l’approvazione a questo suo comportamento.

Gli altri gruppi teatrali in gara sono: La compagnia degli evasi di Castelnuovo Magra che presenterà Il re muore di E. Ionesco e la compagnia Palco giochi di Genova che proporrà Eva contro Eva di M. Orr.

Mai come in questo periodo fioriscono tante associazioni culturali e tanti sono i giovani che vogliono incontrare il teatro o farne parte. Mai dunque chiudere le porte alla nostra conoscenza e così diventeremo più ricchi di Euclione o Arpagone.

 

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