Il Bolshoi nega il ricordo di un grande artista

Il Cremlino rifiuta di celebrare il compianto ballerino classico Rudolf Nureyev e cancella lo spettacolo che il teatro Bolshoi di Mosca aveva organizzato in suo onore.

Il motivo della reazione del Governo russo risiede nella nota omosessualità del ballerino. Lo annuncia il quotidiano on line eurnews. com, aggiungendo che la versione ufficiale del teatro Bolshoi attribuisce la sospensione dello spettacolo a mere ragioni artistiche.  Vladimir Urin, direttore del teatro, ha dichiarato che durante la prova generale  la “qualità del balletto” è risultata “deludente”.

Nureyev e Erik BruhnMa Urin ha anche aggiunto “Già al momento in cui ho dato il via libera a questo progetto, sapevo che Nureyev era una figura controversa, con una storia complessa e che raccontarla avrebbe rappresentato una sfida. Non mi sono però lasciato scoraggiare e nonostante questo, ho comunque puntato su questo balletto. Sapevo che il tema dell’omosessualità sarebbe emerso e che avrebbe potuto indurre in alcuni una reazione di rigetto”.
Con queste parole, dunque, Urin conferma i sospetti espressi delle agenzie di stampa russe che non esitano ad attribuire la cancellazione dello spettacolo in omaggio a Nureyev, perché tacciato di fare propaganda all’ omosessualità, mal tollerata dal Governo russo.  Il regista della performance, Kirill Serebryannikov,  avrebbe dato troppo spazio alla relazione tra il ballerino russo e il collega danese Erik Bruhn (insieme nella foto in alto), che nella vita durò, fra alti e bassi, moltissimi anni.

Un grande artista ribelle

Rudolf Nereyev ritrattoRudolf Nureyev, nato Rudolf Chametovič Nuriev nel 1938 nella città siberiana di Irkutsk è considerato con i colleghi, l’ucraino Nijinski (Vaclav Fomič Nižinskij 1890-1950) e il connazionale Baryšnikov (Michail Nikolaevič Baryšnikov, 1948) il più grande ballerino classico del XX secolo.

Grande talento naturale Nureyev entrò all’Accademia di Vaganova quando già aveva 17 anni. Ma gli bastarono 3 anni di Accademia per diplomarsi e, nello stesso anno (1958), vincere il primo premio del concorso nazionale del balletto classico di Mosca. Entrato nel corpo di ballo del Kirov, subito dopo il diploma, repentinamente, raggiunse la fama nell’Unione Sovietica e partecipò a tour europei.

Ma in Europa Nureyev, famoso anche per il suo carattere ribelle e anticonformista, non rispettava le rigide e severe regole sovietiche di comportamento, che i russi dovevano rispettare fuori dalla patria, per rappresentare la supremazia culturale sovietica; così gli venne revocato il permesso di viaggiare.

Rudolf Nureyev proveNel 1961 venne chiamato a sostituire il primo ballerino del Kirov per un’esibizione a Parigi; l’URSS glielo permise. Ma una volta a Parigi, dopo aver ottenuto un notevole successo di pubblico e critica, tornò a violare la disciplina imposta dal proprio Paese, il quale gli chiese di rimpatriare.  Nureyev temendo di non poter più viaggiare all’estero disobbedì e il 17 giugno del 1961 a Parigi chiese l’asilo politico.   Da allora visse in Europa, naturalizzato austriaco , lontano dalla Russia, dove potette tornare soltanto al tramonto degli anni ’80, grazie al permesso speciale rilasciato dall’allora presidente dell’Unione Sovietica, Michail Gorbačëv; non a caso ultimo segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, nonché padre delle riforme politiche famose con il nome di perestrojka (ristrutturazione) e della glasnost’  (trasparenza), che determinarono la fine della guerra fredda con gli USA.

Con Margot Fonteyn

Ashton Fonteyn e NureyevLa prestigiosa carriera di Rudolf Nureyev è legata all’altrettanto famosa ballerina britannica Margot Fonteyn.

Insieme lavorarono a lungo e insieme, grazie all’originalità delle loro interpretazioni, cambiarono definitivamente la versione dei celebri balletti Il lago dei Cigni e Giselle.

Per loro il coreografo britannico Frederick Ashton (insieme nella foto a lato) ideò, sulle note della sonata B minore di Franz Liszt, il balletto Marguerite e Armand, ispirato dal romanzo La signora delle camelia dello scrittore Alexandre Dumas.

L’innovatore

Nureyev e FonteynL’importanza di Rudolf Nureyev nella storia del balletto, risiede soprattutto nell’essere riuscito ad ampliare ed evidenziare i ruoli maschili nella danza classica, messi precedentemente in ombra dalla grande tradizione del balletto romantico del XIX secolo, che aveva reso la ballerina protagonista sia come solista sia come corpo di ballo.

Inoltre viene ricordato per essere stato il primo ballerino classico a cimentarsi anche nella danza moderna, superando così gli indiscussi confini che allora esistano fra i 2 stili. Personalità scenica carismatica  le étoiles maschili di oggi devono molto alle innovazioni introdotte da Nureyev.

 Abile coreografo nel 1983 ottenne la direzione del Balletto dell’Opéra di Parigi che mantenne fino all’89 ma collaborando come coreografo fino al 1992: lavorando senza risparmiarsi, nonostante nel 1984 risultò positivo al test dell’HIV e gli ultimi anni della sua vita furono molto sofferenti.

Un lavoro tenace che la Francia gli riconobbe nel 1992 quando l’allora ministro della Cultura francese gli conferì la maggiore onorificenza francese, nominandolo Chevalier de l’Ordre des Art et des Lettres.

Rudolf Nureyev si spense a Levallois-Perret, località vicino a Parigi, il 6 gennaio del 1993.

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Una risposta

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