Andy Warhol entra alla Galleria degli Uffizi

Andy Warhol simbolo della pop art, entra alla Galleria degli Uffizi e ci rimarrà in pianta stabile, attraverso le fotografie di Aurelio Amendola.

Aurelio Amendola

Aurelio Amendola

Ci riferiamo alla mostra “Andy Warhol fotografato da Aurelio Amendola, New York 1977 – 1986”, in programma agli Uffizi dal 4 marzo al 10 aprile 2016, dedicata al celebre artista americano e costituita da 10 ritratti del celebre artista americano realizzati da Aurelio Amendola, altrettanto celebre fotografo d’arte.

Gli scatti sono stati eseguiti alla Factory di New York, durante i due incontri avvenuti tra i due artisti nel 1977 e 1986, quest’ultimo a pochi mesi dalla morte di Warhol.

Delle dieci fotografie in mostra, 2, scelte da Antonio Natali responsabile del progetto, sono state donate dal loro autore al museo fiorentino. Un gesto, questo di Amendola, che arricchisce il mondo dell’arte italiana, con una duplice valenza: segna l’ingresso di Andy Warhol agli Uffizi, mentre per il museo fiorentino, come ha dichiarato Eike Schimidt, suo attuale direttore, significa incrementare significativamente due sue sezioni, quella dell’arte del ventesimo secolo e quella dei ritratti di artisti eseguiti da altri artisti “un genere questo strettamente connesso a quello dell’autoritratto vero e proprio, di cui gli Uffizi hanno la collezione più antica e più grande”.

SCATTO MUSEO DELLE CAPPELLE MEDICEE,Aurelio Amendola, nato a Pistoia nel 1938, fotografo, ha raggiunto la fama internazionale grazie alla sua attenzione nei confronti dell’arte classica e contemporanea. Oltre a Andy Warhol, ricordiamo, tra i suoi tanti ritratti, quelli dedicati ai pittori Giorgio De Chirico, Alberto Burri, Francis Bacon.

Notevole il suo lavoro nei confronti della scultura, soprattutto su quella michelangiolesca, un interesse mai venuto meno e che ha segnato e segna importanti tappe della sua carriera, come il suo volume del 1994, “Un occhio su Michelangelo”, raccolta di fotografie della cappella medicea in San Lorenzo a Firenze, gli ha valso il “Premio Oscar Goldoni”, la mostra del 2007 di San Pietroburgo, che fa di Amendola il primo fotografo a esporre al Museo Ermitage, fino a giungere all’esposizione alle Cappelle Medicee del 2014, di 23 gigantografie, in occasione del quattrocentocinquantesimo anniversario della morte dello scultore,.

Andy Warhol (Nord America 1928-1986), famosissimo esponente della pop art è stato uno dei più poliedrici e influenti artisti del secolo scorso. ANDY WARHOLIndimenticabili le sue serigrafie composte dalla stessa immagine ripetuta più volte con la sola mutazione del colore, che ritraggono persone celebri del mondo dello spettacolo e della politica, o marche globali come ad esempio quella della Coca Cola. Nella ripetizione dell’immagine su vasta scala, meccanismo che finisce con lo svuotare l’immagine del suo significato, risiede la teoria dell’artista americano, per il quale l’arte va consumata come qualsiasi altro prodotto commerciale.

La sua produzione artistica è costantemente tesa all’osservazione e riproduzione della cultura di massa americana, scevra, secondo i critici, da qualsiasi intenzione di polemica o critica. Famoso il suo studio di lavoro, dagli anni ’60 del novecento , The Factory, dove venivano prodotte le sue serigrafie, ma che Warhol, proponendosi anche come imprenditore dell’avanguardia creativa di massa, ne fece una sorta di officina collettiva, punto d’incontro di artisti esponenti delle varie arti.

Fonte

www.ansa.it

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