Appuntamento con il Sole lungo la linea della Meridiana Clementina
Il 21 agosto 2026 a Roma, il transito del Sole sulla Grande Meridiana della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri avverrà esattamente alle 13:13 (ora legale estiva locale).
In quell’istante, all’interno della Basilica avverrà lo spettacolo della luce che scenderà dall’alto attraverso la navata e sul pavimento apparirà una macchia luminosa: l’immagine del Sole che, avanzando lungo la linea meridiana, raggiungerà il punto esatto del transito, segnando il mezzogiorno.
Il fenomeno, secondo Il Venerdì di La Repubblica (del 14 agosto 2026 n.2004), sarà misurato dal docente di Storia dell’astronomia presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, Costantino Sigismondi, che da molti anni studia la meridiana voluta da papa Clemente XI Albani e inaugurata nel 1702.
Realizzata dall’astronomo e canonico veronese Francesco Bianchini, lo scopo della Meridiana Clementina era quello di verificare, ed eventualmente correggere, il calendario gregoriano e di misurare il moto apparente del Sole.
Lo spettacolo della luce
Allo scoccare dell’ora astronomica, un raggio di sole penetra dal foro gnomonico (una fessura di circa 2 centimetri) collocato in alto sopra gli stemmi papali con la scritta latina Adventus S.D.N. Clementis XI P.M., sulla parete esposta a sud. La proiezione del raggio solare dall’alto, attraversando la navata, formerà sul pavimento in marmo una macchia di luce che incrocerà la linea meridiana di bronzo.
Come la camera oscura di una macchina fotografica
Il foro gnomonico funziona come la camera oscura di una macchina fotografica.
Il foro è una fessura circolare di circa 2 centimetri praticata sulla parete esposta a sud, a un’altezza di circa 20 metri dal pavimento. Quando il Sole passa davanti all’apertura, i suoi raggi si incrociano all’interno del foro, il quale proietta a terra non un semplice raggio generico, ma un disco di luce, o meglio un’immagine del disco solare. Più alto è il foro, più l’immagine del Sole a terra è grande e si muove velocemente. Questo permette agli astronomi di stabilire il momento esatto del transito con un margine di errore pari a una frazione di secondo.
Solstizio d’estate, solstizio d’inverno
In estate, l’altezza del Sole fa cadere il suo raggio molto vicino alla parete verticale e l’immagine sul pavimento è piccola ma molto luminosa; in inverno, con il Sole basso, il raggio entra con un angolo acuto e tocca il pavimento molto lontano dalla parete, e l’immagine, meno luminosa, diventa una grande ellisse allungata.
Osservatorio astronomico
La Basilica romana è, quindi, dal XVIII secolo un osservatorio astronomico dove si sono compiute significative ricerche scientifiche e ancora oggi consente di stabilire “il giorno dell’equinozio di primavera (e di autunno), ma anche i due solstizi, il mezzogiorno locale vero e molti altri parametri astronomici”, come leggiamo su santamariadegliangeliroma.com.
Non solo a Roma
La Meridiana Clementina è una delle più celebri d’Europa, insieme a quelle di San Petronio a Bologna e del Duomo di Milano.
Immagine: Roma, la Meridiana Clementina all’interno della Basilica dei Santa Maria degli Angeli


la basilica è chiusa
Abbiamo fatto delle ricerca. Nonostante la notizia diramata la Basilica effettivamente era chiusa. Osserva una pausa pomeridiana quotidiana dalle ore 13 alle ore 16 che non è stata comunicata. Altrimenti lo avremmo scritto. Nonostante non siamo responsabili della mancata informazione ci scusiamo con Lei e con tutti i nostri lettori e lettrici