27 gennaio 2025. 80 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau
Il 27 gennaio 2025 saranno trascorsi 80 anni da quando le truppe sovietiche russe liberarono Auschwitz-Birkenau (Polonia), il campo di concentramento e sterminio nazista tedesco, dove furono assassinati, dal 1940 al 1945, più di un milione di persone su un totale complessivo di 1,3 milioni di prigionieri, per lo più ebrei, oltre a rom, oppositori politici e prigionieri di guerra di varie nazionalità e minoranze di genere invise al regime. I liberatori vi trovarono 7mila ancora in vita.
Di campi di concentramento ce ne furono altri e Auschwitz-Birkenau non fu il primo ad essere liberato, ma i numeri citati ne fanno il luogo principale dove si consumò la Shoah; oggi è il simbolo delle atrocità della Seconda guerra mondiale e dal 2005 la risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 27 gennaio come il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale, già istituita dal Parlamento italiano con la legge 211 – 20 luglio 2000.
Ed è lì, dove oggi sorge il Museo e Memoriale di Auschwitz-Birkenau che si terrà la cerimonia di commemorazione alla quale, come ha dichiarato il direttore dell’Istituzione, Piotr Cywiński, dovranno prendere la parola soltanto i sopravvissuti di quella tragica esperienza ed evitare ogni intervento da parte dei politici.
“Non ci saranno discorsi politici – ha detto Piotr Cywiński -. Vogliamo concentrarci sugli ultimi sopravvissuti che sono tra noi e sulla loro storia, il loro dolore, il loro trauma e il loro modo di offrirci alcuni difficili obblighi morali per il presente”.
Secondo Cywiński, l’età avanzata dei sopravvissuti rende questo anniversario particolarmente significativo: potrebbe essere l’ultima del suo genere.
Le delegazioni ufficiali dei singoli Paesi, comunque, sono state invitate e molte hanno confermato la loro presenza (qui, l’elenco).
Per l’Italia parteciperà alla commemorazione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale il successivo 28 gennaio, presenzierà alla tradizionale cerimonia del Giorno della Memoria. presso il Quirinale.
La cerimonia commemorativa
La cerimonia principale, informa il sito auschwitz.org, inizierà alle 16:00 in una tenda appositamente eretta sopra la porta storica di Auschwitz II-Birkenau.
Un vagone merci, identico a quelli utilizzati dai nazisti per deportare le vittime nei campi di sterminio, servirà come simbolo centrale di quest’anno. Il vagone, attualmente situato sulla rampa di Birkenau, dove i medici delle SS effettuavano le brutali selezioni, sarà spostato all’interno della tenda per la cerimonia.
Gli eventi UNESCO
– Simposio Mentre i testimoni tacciono: le giovani generazioni e l’Olocausto, in collaborazione con lo United States Holocaust Memorial Museum, alle ore 15:00 nella Sala IV;
– nel Campus XL, che accoglie circa 300 studenti, la proiezione del nuovo film La plus précieuse des marchandises alla presenza della produttrice Florence Gastaud . La sessione è organizzata in collaborazione con Mission du 80ème anniversaire des débarquements, de la Libération de la France et de la Victoire, alle 15.20 nella Sala XI (evento chiuso)
Le mostre
– mostra Oltre l’abisso monografica del fotografo francese Olivier Mériel, con gli scatti che l’artista ha realizzato nel corso di due gite scolastiche per studenti delle scuole superiori della Normandia a Auschwitz e Birkenau. La mostra rimarrà visibile fino al 28 febbraio 2025.
– mostra Tesori senza tempo: l’eredità culturale ebraica attraverso gli occhi dei fotografi, a cura di Xavier Bourgois e Christophe Viseux, inaugurazione alle 17:00 nella Sala Segur.
– Inaugurazione delle opere di Shelomo Selinger, artista e sopravvissuto, donate all’UNESCO alle 17.30 nella Sala Segur
Cerimonia ufficiale alle 18.30 nella Sala I con:
Audrey Azoulay, Direttore generale, UNESCO
Eric de Rothschild, Presidente, Memoriale della Shoah
Musica di Wolfgang Holzmair e Olivier Godin, e Hagar Sharvit, mezzosoprano
Ginette Kolinka, sopravvissuta all’Olocausto
Shelomo Selinger, sopravvissuto all’Olocausto e artista
Gli eventi UNESCO sono stati organizzati grazie al sostegno dei seguenti Paesi: Austria, Francia e Germania, in collaborazione con Mission du 80e anniversaire des débarquements de la Libération de la France et de la Victoire, il Mémorial de la Shoah e il Museo commemorativo dell’Olocausto degli Stati Uniti.

