Tenerife bioclimatica. L’architettura a impatto zero

Un modello architettonico da imitare è il complesso di 24 abitazioni concepito per Tenerife (Spagna), selezionato dall’Unione Internazionale degli Architetti (UIA) come il miglior esempio di edilizia bioclimatica.

Sviluppato in armonia con l’ambiente per mitigare gli effetti della crisi climatica, il complesso sorge a Granadilla de Abona ed è nato da un bando internazionale promosso dal Cabildo (il Consiglio Insulare) di Tenerife e dall’ITER (Istituto Tecnologico e delle Energie Rinnovabili).

Il progetto, incentrato sulla creazione di un villaggio turistico e di ricerca che dimostrasse la fattibilità di una comunità a emissioni zero, è stato selezionato dall’UIA tra oltre 400 proposte presentate da studi di architettura di tutto il mondo.

Le 24 abitazioni hanno una superficie di circa 120 metri quadrati ciascuna. Pur essendo uniche e diverse tra loro, condividono i princìpi dell’architettura bioclimatica, integrandosi perfettamente con i fattori climatici dell’isola — come il sole e i forti venti costieri — e costituendo un vero e proprio laboratorio scientifico e tecnologico a cielo aperto.

Il complesso è energeticamente autosufficiente, sfrutta la climatizzazione passiva e adotta una gestione avanzata dell’acqua piovana, destinata sia al consumo sia al riciclo.

Autosufficienza ed energia pulita

Il villaggio si alimenta in modo completamente autonomo grazie a pannelli fotovoltaici e solari termici, oltre che all’energia eolica generata sull’isola.

La climatizzazione passiva è ottimizzata sia attraverso l’uso di materiali locali (principalmente la pietra lavica), sia tramite un orientamento strategico delle strutture che sfrutta i flussi d’aria. In questo modo, gli ambienti interni sono rinfrescati e ventilati naturalmente, azzerando la necessità di utilizzare impianti di riscaldamento o aria condizionata.

Gestione idrica a ciclo chiuso

Ogni unità integra sistemi avanzati per la raccolta dell’acqua piovana. Poiché a Tenerife le precipitazioni sono rare ma intense, la progettazione ha previsto soluzioni per non sprecare nemmeno una goccia. Ecco come.

Raccolta e filtraggio

I tetti e i terrazzi hanno inclinazioni specifiche che convogliano l’acqua verso i canali di scolo. Prima di entrare nei serbatoi, l’acqua passa attraverso filtri che trattengono foglie, polvere vulcanica e detriti.

Stoccaggio e potabilizzazione

L’acqua viene accumulata in grandi cisterne sotterranee per essere protetta dalla luce e dal calore, prevenendo la proliferazione di alghe e batteri. Infine, grazie a sistemi di potabilizzazione come filtri a carboni attivi o lampade UV, la risorsa accumulata viene resa sicura per gli usi domestici quotidiani, come l’igiene personale o la cucina.

L’acqua non viene mai usata una sola volta: un ciclo continuo di riciclo, basato sulla separazione delle fonti, ne consente un secondo utilizzo.

Lo scarico delle acque nere (WC) è rigidamente separato da quello delle acque grigie (docce, lavandini e lavatrici).

L’acqua usata per lavarsi, che contiene solo sapone e minime impurità, viene convogliata in un piccolo impianto di depurazione locale, basato sulla fitodepurazione (l’uso di piante specifiche che filtrano l’acqua naturalmente). Una volta depurata, l’acqua grigia riciclata viene ri-pompata in casa per alimentare gli scarichi dei WC o utilizzata all’esterno per l’irrigazione dei giardini.

Le attività di ricerca

Nel 2026, il Cabildo di Tenerife ha annunciato la ripresa delle attività di ricerca nel complesso.

Le abitazioni sono state dotate di sensori e sistemi di monitoraggio all’avanguardia. Questa tecnologia raccoglie dati in tempo reale sull’efficienza energetica, sulla ventilazione e sull’usura dei materiali ecocompatibili, unendo la ricerca scientifica globale a un’offerta turistica ecologica di alto livello.

I dati raccolti saranno fondamentali per futuri progetti scientifici incentrati sul consumo energetico, sulla ventilazione naturale, sui materiali sostenibili e sulla progettazione bioclimatica.

 

Immagine: Granadilla de Abona (Isola di Tenerife – Spagna) il complesso bioclimatico – photo by ITER. ES

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.