PhD Career Stories. Essere coach di se stessi nella ricerca del lavoro

Riprendiamo dopo un periodo di pausa, il nostro filo diretto con le PhD Career Stories i cui ricercatori ci narrano le loro storie imprenditoriali che fuoriescono dai confini accademici per abitare il mondo. L’articolo seguente è della Dr Tina Persson, fondatrice del podcast PhDStories che ci parla di due delle qualità più importanti che bisogna avere durante la ricerca di lavoro.

Se per te settimane di disoccupazione si sono trasformate in mesi, se ritieni di non avere le competenze richieste e non ci sono lavori, questo podcast fa per te. Tina, come coach professionale, specializzata nella selezione del personale e Assistant Professor in Biologia Molecolare, offre una prospettiva unica su questo argomento e fornisce preziosi consigli.

Il processo di ricerca di lavoro è qualcosa a cui dedichiamo tempo, è come scrivere un romanzo, un articolo. Non è quello che fai in un giorno, è quello che fai su base quotidiana, giorno, dopo giorno. Ma il trucco è che se vuoi avre successo nel tuo processo di ricerca devi fidarti del processo e imparare a rimanere resiliente”. Dr Tina Persson

Trascrizione

Intro: Salve, sono Paulius Mikulskis di PhD career stories. È un mio piacere presentarvi  Tina Persson che parlerà di resilienza e fiducia. Due delle più importanti qualità che bisogna avere per rimanere sano di mente durante la ricerca di lavoro. 

Tina Persson:

Hai progettato il tuo CV, ideato lettere motivazionali, creato il profilo LinkedIn e, forse anche partecipato a qualche colloquio. Ma è successo questo! Per te: le settimane di disoccupazione sono diventate mesi. E la sensazione che hai è: non c’è lavoro! Nessuno è interessato alle mie competenze; posseggo le capacità sbagliate o non ho le capacità richieste. Questo è almeno quello che senti. Inoltre, la maggior parte degli annunci di lavoro non è progettata per me.

Dopo più di 3000 ore di coaching direi: questo è ciò che ho sentito dal 90% di tutti i miei clienti al primo incontro di coaching. Una sensazione è una sensazione. Ma le tue sensazioni sono basate sui fatti? Oppure, potrebbe essere che non sei resiliente nel processo di ricerca di lavoro? E che ti aspetti un risultato troppo veloce? Il fatto è che i dottorati di ricerca sono molto attraenti sul mercato! La maggior parte di voi, se non tutti, trova una soluzione professionale.

Come ti senti? Ti consideri attraente? Se no, perché? If not, why?

Ma come si presenta un processo di ricerca di lavoro? Lo chiamo “Processo di lavori nascosti” – Non è quello che fai in un giorno! È quello che fai quotidianamente, giorno dopo giorno. Un processo per il quale, come studente di dottorato, ti sei allenato/formato negli ultimi 4 anni. Il trucco è: fidarsi del processo e imparare a rimanere resilienti.

La transizione dal mondo accademico all’industria richiede circa 6-8 mesi. È normale. Quindi, se lo sai, inizia il tuo processo mentre stai finendo il dottorato. O almeno appena puoi. Evita scusa come: Non ho tempo, ho molto da fare, devo dedicarmi al mio lavoro. E smetti di incolpare le circostanze: il mio referente vuole che, io devo… Noi lo chiamiamo: procrastinare.

Se mi stai ascoltando, che cosa stai procrastinando. Stai procrastinando?

Ora, condividerò con te, alcuni suggerimenti:

  1. Attieniti alla routine quotidiana. Alzati, vestiti e lavora sul processo. Più avanti nel podcast, tornerò su quello che intendo con il termine processo.
  2. Attieniti al processo di apprendimento. Hai gestito un dottorato di ricerca. Quindi, puoi imparare a trovare un lavoro. Consideralo un altro articolo su cui stai lavorando.
  3. Prenditi cura di te stesso: allenamento fisico, mangia e dormi correttamente. In caso contrario, corri il rischio di andare in burn-out.
  4. Stabilisci obiettivi a breve e lungo termine e resta concentrato
  5. Allena il tuo cervello ad essere resiliente. Tornerò su questo più tardi nel podcast.
  6. Fai vita sociale: evita di rimanere troppo da solo o di isolarti

Il processo (A processo sistematico)

Crea un inventario personale sulla base tue capacità:

  1. Elenca le tue abilità tecniche
  2. Rifletti su: che cosa ti piace o non ti piace fare. Rifletti sul tuo dottorato! Che cosa mi piaceva fare e cosa non mi piaceva fare?
  3. Quali valori hai? Sei consapevole dei tuoi valori?

Informati sul mercato del lavoro

  1. Elenca le aziende (50-60), questa sarà la tua prima lista di potenziali contatti.
  2. Identifica le persone chiave e trova l’e-mail o il numero di telefono. Le persone chiave potrebbero essere persone che conosci o persone che hanno un lavoro che ti piacerebbe avere.
  3. Usa LinkedIn e contatta le persone. Prendi contatto e fai domande, così impari.
  4. Primo contatto: via email o telefono? Che cosa preferisci? Chiama le persone con cui potresti avere qualcosa in comune, ad es. stessa università, paese, referenze comuni ecc.
  5. Registra ogni mossa che fai in modo da sapere chi hai contattato e quando. In questo modo, mantieni il controllo sul processo.
  6. E non dimenticare di ringraziare te stesso al termine di ogni settimana. E prenditi una pausa! Ne hai bisogno! Fidati del processo!

In fine, alcuni suggerimenti per rimanere resiliente

  1. Concentrati sulle cose che puoi controllare! Lascia perdere il resto.
  2. Guarda indietro a quello che hai fatto! E dì: fantastico! Se  mantengo il ritmo, funzionerà. AFFIDATI al processo.
  3. Chiedi aiuto! Circondati di persone che ti sostengono. Non le persone che ti dicono che è impossibile o le persone negative. Le persone negative sono veleno! Cerca persone che l’hanno fatto!
  4. Ricorda a te stesso: si tratta di imparare – e allenarti nel rimanere con una mentalità aperta – perché allora troverò un’opportunità – un’opportunità che coglierò!

Buona fortuna per lo sviluppo della tua carriera!

 

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