Nobilita. Il Festival della cultura del lavoro

Si svolgerà a Ivrea il 17 e 18 settembre 2021 la prima tappa dell’evento Nobilita. Il festival della cultura del lavoro, una manifestazione sulla cultura, sui valori e sulla sostenibilità del lavoro.

Per la prima volta itinerante, l’edizione 2021 seguirà poi a Imola il 24-25 settembre, presso l’Autodromo, per concludersi con la terza tappa a Bari 26 ottobre.

Nobilita parte da Ivrea, presso Officina H, città simbolo per la storia culturale e la vita industriale di Camillo e Adriano Olivetti.

I partecipanti, infatti, saranno accolti nella città industriale realizzata tra il 1930 e il 1960 da Adriano Olivetti: un complesso di edifici per l’industria, i servizi e le residenze realizzato dai migliori architetti del Novecento e che ha permesso a Ivrea nel 2018 di essere iscritta  come Città industriale del XX secolo nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

Organizzata da FiordiRisorse – la business community premiata nel 2008 da LinkedIn come “Best practice italiana” – e dal giornale che edita, SenzaFiltro, quest’anno il Festival si moltiplica per 3 su esplicita richiesta dei Sindaci di Ivrea, di Imola e del Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino.

Perché il Festival

“Se c’è un elemento comune a città, istituzioni e aziende, questo è il lavoro: l’unico elemento che permette alle persone di realizzarsi e di assumere una vera dignità nel contesto in cui operano, vivono, si relazionano con gli altri – scrivono gli organizzatori della manifestazione -. Per questo è importante che in un festival dedicato al lavoro siano presenti tutti quegli attori che il lavoro lo vivono in prima persona: chi lo offre (gli imprenditori, lo Stato), chi lo svolge (i lavoratori), chi lo racconta (i giornalisti, gli intellettuali e i divulgatori di nuovi modelli culturali). Un festival è di tutti, proprio come dovrebbe essere il lavoro, creando consapevolezza e cultura per ridurre i conflitti: generazionali, sociali, economici e di genere”.

Il tema…

Tema dell’edizione 2021: il #FUTURODELLAVORO dopo l’emergenza Covid e come immaginiamo l’Italia dei prossimi mesi. Verrà chiesto ai relatori di Nobìlita 2021, “ancora una volta trasversali e capaci di offrire un confronto nella complementarietà del pensiero”.

… e i temi

Si riparte da #OLIVETTI non per un revival amarcord, ma per renderci conto di QUELLOCHEABBIAMOPERSO: l’umanità o anche solo l’ #UMANESIMO all’interno delle aziende. Le “persone al centro” è diventato uno slogan fisso per chi vuole attrarre Persone, ma poi non mantiene la promessa?

I nuovi #OLIVETTIANI: gli organizzatori hanno cercato e trovato persone piccole ma con grandi visioni che ricordano un modello d’impresa centrato sulle Persone.

#CITTÁ. Il tema, trasversale a tutte e tre le tappe di Nobìlita di quest’anno è un vero e proprio percorso all’interno dei nuovi spazi di lavoro. Le aziende sono cambiate in velocità: trasformazioni per le quali ci sarebbero voluti forse dieci anni sono state accelerate dalla necessità di dare continuità al lavoro e alla vita di tutti i giorni. E dunque abbiamo iniziato a lavorare in smartworking, o da remoto. Molti si chiedono oggi se tornare indietro o intraprendere una nuova strada. Lavorare da ogni luogo o tornare all’interno di palazzi di vetro?

E ancora: quale #SOSTENIBILITÁ ci aspettiamo per il futuro del lavoro? Abbiamo scoperto di poter lavorare senza rispettare tragitti, percorsi, orari prestabiliti. Quanto inciderà sulle decisioni, sulle relazioni, su economie cittadine basate esclusivamente sui flussi giornalieri del business?

Quanta #SICUREZZA c’è nei luoghi di lavoro e soprattutto quanta importanza diamo alla sicurezza? Nell’anno che nonostante il lockdown ha visto aumentare le morti sul lavoro, non potevamo restare in silenzio.

l lavoro è ovunque, anche in #CARCERE. Le testimonianze di chi sta lavorando per una nuova integrazione e sul recupero di chi ha sbagliato e ha scontato la sua pena. Un dovere per una società civile provvedere al reinserimento dei detenuti. Ma il carcere è anche un’azienda che produce conto terzi e che forma nuove competenze.

#IMPRENDITORI CHE NON TROVANO COLLABORATORI oppure sono cambiate le regole del gioco? Vale ancora lo scambio stipendio / lavoro oppure oggi i lavoratori guardano anche al benessere personale? E’ colpa del #REDDITODICITTADINANZA o semplicemente non ci sono offerte di lavoro congrue – o peggio ancora – non ci sono proprio offerte di lavoro su nessun portale e nessun giornale?

Dunque è un problema di disponibilità di risorse umane o di incapacità nel gestire un processo di selezione corretto?

Servono nuove #COMPETENZE. O almeno così dice il World Business Forum lanciando il tema del #RESKILLING.
Ma intanto siamo un Paese che non sa valorizzare quelle in uscita dalle università. E dunque, come sarà, e come la vogliamo davvero, #LASCUOLACHEVERRÀ? Il rettore Cupertino dal Politecnico di Bari sta rivoluzionando l’accesso al mondo del lavoro dei suoi studenti attraverso il dialogo e la partnership con aziende del Nord ma con l’obbiettivo di qualificare il Sud.

Qui il programma integrale del Festival.

 

Immagine: 2) Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, fra i relatori di ‘Nobilita. Il festival della cultura del lavoro’

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