Liberi di lavorare

Liberi di lavorare  – In occasione del FORUM PA 2026 sono stati presentati i primi risultati del progetto della Regione Lazio “ La libertà di lavorare”, un’iniziativa nata, per attivare tirocini extracurriculari della durata di 12 mesi, destinati a Persone in Esecuzione Penale Esterna (EPE), in carico agli U.E.P.E. (Uffici di Esecuzione Penale Esterna) e agli U.S.S.M.  ( Uffici di servizio sociale per i minorenni).

Obiettivi e finalità

Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma Regionale finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 con i seguenti obiettivi e finalità:

Inclusione sociale e lavorativa– Attraverso il lavoro, el persone in EPE possono reintegrarsi nella società, ritrovare dignità e autonomia

Sensibilizzazione delle imprese– Promuovere la cultura della responsabilità sociale e dell’accoglienza

Coinvolgimento attivo delle aziende– Contribuire a creare percorsi di crescita professionale durevole in linea con le esigenze del mercato

È stato creato un elenco aperto di enti, imprese e organizzazioni disponibili ad ospitare 120 tirocini extracurriculari retribuiti della durata di 12 mesi (60 nel 2025 e 60 nel 2026).

I tirocini, completamente finanziati dalla Regione Lazio, includono un’indennità mensile di 800 euro lordi e la copertura assicurativa.

Le persone beneficiarie, individuate dagli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE) e segnalate ai Centri per l’Impiego, sono accompagnati, per tutto il percorso di tirocinio attraverso una rete integrata di supporto che coinvolge istituzioni, operatori e aziende.

L’elenco per l’adesione delle aziende è stato prorogato al 31 ottobre 2026.

Formazione e Lavoro

I tirocini extracurriculari comprendono non solo l’attività lavorativa, ma la formazione che permette ai beneficiari di acquisire delle competenze tecniche specifiche rispetto a una figura professionale. Inoltre sono state previste due figure “tutoriali”, il tutor facilitatore nell’ambito dei tirocini e l’animatore territoriale che ha il compito di diffondere e sensibilizzare il territorio sulla “libertà di lavorare”.

La parte formativa è un elemento essenziale del progetto poiché in questo modo si creano persone con competenze che potranno essere più facilmente inserite nel mercato del lavoro.

Tra le imprese coinvolte, GustoLab360 di Angelo Panini.

Piccoli panificatori crescono

Laboratorio di panificazione all’interno della circondariale di Borgata Aurelia, a Civitavecchia, con Angelo Panini, direttore di GustoLab360 , l’azienda specializzata nella produzione artigianale di basi per pinsa e pizza romana per ristoranti e pizzerie che ospitato i detenuti presso il proprio Laboratorio. Questo tipo di tirocinio ha previsto il corso di formazione in panificatore-pizzaiolo che vale in tutta Europa. I corsi di formazione sono stati svolti dall’( Ente di formazione professionale e di servizi per il lavoro).

Una fruttuosa collaborazione tra privato e pubblico: Regione Lazio, Enaip ( Ente di formazione professionale e di servizi per il lavoro), GustoLab360 che rappresenta una buona pratica per l’inclusione sociale e lo sviluppo del territorio.

Si tratta di detenuti (25) under 30, che scontano pene per reati minori. Panini segnala la trasversalità del progetto dal punto di vista socio-culturale, poiché “il pane” è un elemento comune a ogni cultura e religione.

Dopo sei mesi di formazione e una selezione, curata dalla direzione del carcere, congiuntamente al centro impiego,  i detenuti hanno iniziato la produzione.

Panini vorrebbe attuare questo progetto in altre case circondariali con un laboratorio che si occupa di prodotti senza glutine.

Per le aziende, enti che desiderano aderire al progetto: domanda di partecipazione

Ricordiamo che la scadenza è del 31 ottobre 2026 ed è possibile ancorare favorire la “liberta di lavorare”.

 

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