L’anestesista Marco Vergano. Covid-19 e le implicazioni bioetiche

Una delle comunicazioni centrali del week-end conclusivo del convegno I care 2020: teconologia e umanizzazione nell’ era del COVID 19, vedrà Marco Vergano (Coordinatore Gruppo di Studio Bioetica-SIAARTI) proporre una lecture su COVID-19: Aspetti etici, il 25 ottobre 2020 alle ore 17,30, nell’ambito del 74° Congresso Congresso Nazionale SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva), trasmesso in streaming sul sito, icarecongress.com.

Vergano riprenderà -attualizzandolo – il documento Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili, pubblicato da SIAARTI il 6 marzo 2020 con il fine di fornire un “supporto agli anestesisti-rianimatori impegnati a gestire in prima linea una maxi-emergenza senza precedenti per caratteristiche e proporzioni

Medico anestesista e rianimatore del San Giovanni Bosco di Torino, Marco Vergano è stato fra i redattori delle Raccomandazioni in 15 punti rivolte ai colleghi nella fase più acuta e cruenta della pandemia COVID -19 nella scorsa primavera.

E oggi – proprio mentre i numeri dell’epidemia tornano a crescere, l’agenda congressuale propone le sessioni dedicate alle problematiche legate alla diffusione del virus. Fra questi, la scelta di proporre una riflessione sugli aspetti etici, precisa Marco Vergano “è motivata dal fatto che una condizione ad alta complessità come la gestione della pandemia non può prescindere da scelte che non appartengono al solo ambito clinico, ma che hanno profonde implicazioni etiche”.

Dunque in questa seconda fase di epidemia i temi delle Raccomandazioni rimangono attuali? Certamente, risponde Vergano “perché con l’attuale crescita dei contagi e delle ospedalizzazioni esiste un rischio concreto che in certi ospedali e per un certo periodo ci si possa trovare in quelle condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili che avevano portato SIAARTI alla stesura del documento di marzo”.

Perché vale la pena ricordarle?  “Da quei primi giorni di pandemia la discussione si è ampliata enormemente, sia a livello nazionale sia internazionale– prosegue Vergano. – Il dibattito dei mesi scorsi ha riguardato una serie di punti critici e ha coinvolto oltre ai sanitari anche una parte della società civile, politici, giuristi, filosofi e bioeticisti. Alcune questioni da noi sollevate penso possano e debbano ambire a raggiungere un consenso il più ampio possibile, anche se esisteranno sempre nodi irrisolti. Il triage ad esempio, per sua stessa definizione, deve basarsi su criteri condivisi e oggettivi, ma non esistono criteri universali”. Il documento

All’interno del dibattito nazionale dei temi sollevati dalle Raccomandazioni, è nato il gruppo di lavoro con gli specialisti medici di altre branche e con esponenti delle istituzioni amministrative con l’obiettivo di esprimere e raccogliere posizioni condivise su temi deontologici e professionali di interesse comune. Il documento, frutto del lavoro degli ultimi mesi, è prossimo alla pubblicazione.

Gli altri interventi – Gli appuntamenti dell’ultima sessione congressionale sono: COVID-19 (Insufficienza respiratoria da Sars.Cov.2: aspetti fisiopatologici e clinici; ore 14.00, venerdì 23ottobre; COVID-19: Oltre la gestione ventilatoria; ore 15.00, venerdì 23 ottobre), alle problematiche in ostetricia (Anestesia in ostetricia, ore 14.00, sabato 24 ottobre; Aspetti ostetrici in era COVID.19, ore 15,00, sabato 24 ottobre) e la sessione finale dedicata all’impatto dell’Information Technology sulla pratica anestesiologica (ore 18.00, domenica 25 ottobre).

L’offerta formativa -Alla fine del Congresso tutti i contenuti  saranno a disposizione dei partecipanti per un intero anno.

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