Facciamo tesoro delle buone pratiche DaD

Facciamo tesoro della didattica a distanza. Tutti concordiamo con l’importanza della relazione fisica per la socializzazione e l’apprendimento, ma non si può negare che se non ci fosse stata la rete, in questi mesi di chiusura, si sarebbe perso ogni contatto  tra docenti e studenti, tra docenti e famiglie, tra studenti e studenti, tra docenti e docenti.

A titolo esemplificativo e perché si tenga traccia e si possa conservare il patrimonio educativo che si è concretizzato in questi mesi di chiusura pandemica, vi riportiamo alcune esperienze didattiche di buone pratiche a distanza, in cui gli studenti e le studentesse sono stati protagonisti e protagoniste del loro processo di apprendimento in una dimensione sociale, nonostante la distanza fisica, tratte dall’Archivio Storie del Mur.

40ena: il racconto delle emozioni attraverso gli occhi degli studenti

“I fiori non sono ancora sbocciati e il sole splende caldo su di loro. Noi riusciamo già a sentire l’inizio di una nuova stagione, noi che attendiamo di svegliarci in un giorno di pace per poter crescere”. Si chiama 40ena ed è il periodo vissuto e descritto attraverso la sensibilità di una studentessa del quarto anno del Liceo Artistico ad indirizzo Audiovisivo dell’IIS Roberto Rossellini. I ragazzi dell’Istituto romano hanno realizzato dei video per raccontare il diario della loro personale quarantena. Una riflessione profonda anche sugli effetti e le conseguenze di questa solitudine forzata, ma un messaggio di speranza che riporta anche riferimenti e citazioni artistico letterarie.

Video

A Catania studenti e prof. suonano una canzone jazz dedicata alla scuola

Un video realizzato interamente con i telefonini, da casa: un metronomo a 126 bpm in cuffia, voglia di condividere e tanta, tanta immaginazione. La formazione Jazz del Liceo “Turrisi Colonna” di Catania, frutto del lavoro appassionato di un gruppo di autoformazione di docenti e studenti, ha voluto registrare e dedicare alla comunità scolastica, un piccolo estratto di Cantaloupe Island di Herbie Hancock. Il video rappresenta una delle strategie di innovazione metodologica che in queste settimane i docenti e gli studenti della scuola si stanno inventando insieme in “mutual tutoring”, per condurre nel modo più efficace e coinvolgente la didattica a distanza. Un’iniziativa che “vuole tenere alto il morale di tutta la comunità scolastica e vuole augurare da parte del “G.Turrisi Colonna” di Catania a tutti gli italiani il nostro Andrà tutto bene”, spiega la prof. Emanuele Rapisarda.

A Crotone lezioni di letteratura inglese con la didattica a distanza

Al Liceo G. V. Gravina di Crotone, che conta 5 indirizzi diversi (Scienze Umane, Economico sociale, Linguistico, Musicale e Coreutico) “sono stati letti brani di letteratura inglese grazie alla modalità della didattica a distanza, poi pubblicati sui canali social della scuola”, spiega il dirigente scolastico, Donatella Calvo. Gli insegnanti e gli studenti della 2BL hanno utilizzato piattaforme online per continuare a lavorare: “I nostri cuori e le nostre menti sono pieni di paura e di tristezza – si legge nel video – Tuttavia non abbiamo perso la speranza. Lo studio della letteratura ci ha aiutato molto”. In occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo, lo scorso 2 aprile, è stato realizzato un poster elaborato dagli studenti. “Con i professori Mascaro e Tucci sono andate avanti, inoltre, le attività del laboratorio di musica d’insieme grazie alla didattica a distanza”, conclude il dirigente scolastico.

Video

 #iorestoacasaconArte

Si chiama #iorestoacasaconArte ed è il progetto che coinvolge gli studenti del triennio del Liceo Mazzini (indirizzo scienze umane e linguistico) di Napoli, che si sono immersi in un itinerario artistico diverso, ripensando all’arte, come ad un abito cucito addosso. “Mettersi nei panni dell’arte, emulandone la potenza percettiva e comunicatrice, è stata un’esperienza didattica incommensurabile – spiega la prof.ssa Ileana Manco -. Ognuno di loro si è riconosciuto in un’opera, chi per gusto, chi per passione, chi per semplicità, chi per voglia di assomigliare ad un capolavoro; tutti hanno riassunto un ideale estetico accomunandosi alle pennellate dei grandi della storia dell’arte. La didattica a distanza, sentita in questa direzione, ha dimostrato che, come sosteneva Stendhal “La bellezza, non è altro che una promessa di felicità”.

Progetto

Virus Corona – Uniti tutti insieme vinceremo

Si chiama “Virus Corona” ed è il cartone animato per spiegare in modo semplice l’emergenza coronavirus alle studentesse e agli studenti con disabilità ideato dal gruppo docenti specializzati di sostegno, guidati dalla professoressa Fortunata Piarulli, all’Ites Ettore Carafa di Andria.

“Si tratta di una favola raccontata da una voce narrante, le cui immagini animate in successione consentono di giungere in modo diretto al cuore di chi guarda e di chi ascolta, infondendo speranza e fiducia”, spiega il dirigente scolastico, Vito Amatulli. L’attività ha fatto leva “sulla valenza pedagogica e didattica dello strumento, utilizzato per la sua efficacia nel diffondere idee e concetti, e sulla creazione e modellazione reale dei personaggi”. Al termine del cartone animato riecheggiano le parole tratte del film di Roberto Benigni, ‘La vita è bella’: “Uniti tutti insieme, vinceremo”. Con questo intervento l’istituto scolastico e i docenti specializzati di sostegno, “uniti a tutti gli studenti, in particolar modo a quelli con disabilità, lanciano agli italiani un messaggio di rassicurazione”, concludono. Il cartone animato è stato tradotto in francese, inglese, spagnolo, tedesco e cinese.

Video

Per una lettura integrale dei progetti: ARCHIVIO STORIE

 

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Una risposta

  1. Avatar Paola Barni ha detto:

    Sono senz’altro d’accordo!
    Le DAD non sono da buttar via, ma anzi possono costituire uno strumento utilissimo per ampliare gli ambienti di apprendimento!!
    Ripetere, approfondire, integrare, tutto si potrebbe fare se specialmente si riuscisse ad ampliare la rete! Non dappertutto arriva la fibra, non sempre è adeguata…. Su questo è obbligatorio lavorare per migliorare la situazione.
    Per i grandi, dalla secondaria di primo grado in poi, credo possa funzionare per tutti.
    Nella primaria è necessario abituare i ragazzi in presenza, per poi farli procedere a distanza. Mio nipote, che utilizza il tablet fin dalla terza elementare, non ha avuto difficoltà
    I problemi sono stati naturalmente la mancanza della vicinanza con i compagni, l’empatia con la maestra….

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