La cattedra ribelle dell’Antimafia all’Unical
Quindici anni fa, nell’ambito di quella che era la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria (Unical), il professor Giancarlo Costabile iniziava a insegnare Pedagogia dell’antimafia.
Era il 23 maggio 2011 e il docente, contro tutto e contro tutti e nella regione della ‘ndrangheta — la mafia italiana più forte e organizzata anche a livello internazionale degli ultimi anni — avviava le sue iniziative didattiche con un seminario. Fu l’inizio di quella che, ancora oggi, è l’unica cattedra italiana per questa specializzazione.
Contrastare il consenso
Dall’anno accademico 2018-19 disciplina di base nel Corso di Studio in Scienze dell’Educazione, Costabile ribadisce l’importanza della formazione per recidere le radici delle organizzazioni criminali, cosa che la sola repressione non riuscirà mai a fare; perché le mafie, è noto, non vivono soltanto di violenza ma prolificano e si espandono anche per il consenso.
“L’antimafia educativa” serve proprio a capovolgere i modelli mafiosi contrapponendovi i valori della libertà, della dignità individuale e, al tempo stesso, della responsabilità collettiva e partecipativa. La formazione è accanto all’azione repressiva: se quest’ultima colpisce i reati, la pedagogia la rafforza rendendo efficace il suo operato nel lungo termine.
La pedagogia dell’antimafia
Imparare a odorare “quel fresco profumo della libertà contro il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”, disse il magistrato Paolo Borsellino il 20 giugno 1992, durante la commemorazione della strage di Capaci che aveva ucciso i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo con gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro,
“La lotta alla mafia — disse il magistratoe che morirà nello stesso modo un mese dopo — dev’essere innanzitutto un movimento culturale”.
È sull’insegnamento di queste parole che il professor Costabile ha costruito il programma universitario che definisce Pedagogia dell’Antimafia e tempo fa, spiegata a quotidianodelsud.it come pedagogia laica della Croce, “perché lavora sul concetto di ricostruzione delle relazioni di prossimità, oggi sfregiate dalla società dello scarto. La Croce, laicamente intesa, è simbolo di accoglienza, custodia e tutela della dignità umana”.
“L’antimafia è contrasto alle culture della sudditanza e dello sfruttamento che producono subalternità e disuguaglianze territoriali e sociali — proseguiva il professore —. Le esperienze di Padre Pino Puglisi e don Peppe Diana, ad esempio, ma anche il cristianesimo di Rosario Livatino, rappresentano un alfabeto educativo orientato alla ri-generazione delle relazioni di umanizzazione”.
Mi importa di voi
Dell’alfabeto educativo di Giancarlo Costabile fa parte anche il celebre I care di don Lorenzo Milani, fondatore della scuola di Barbiana, altra stella polare attorno alla quale è stato concepito il programma di studi.
Lo stesso I care che papa Bergoglio (ancora una figura di riferimento), nel rendere omaggio al Priore di Barbiana tradusse con “Mi importa di voi”, un concetto pregno di valore didattico e che ha portato l’Università della Calabria (Unical), nel 2022, al progetto Barbiana 2040: la formazione di una rete nazionale di scuole — la cui capofila è l’Istituto Lanfranchi di Sorisole a Bergamo — che porta nelle aule la metodologia e l’alfabeto trasformativo di Don Milani, declinati al presente.
“Fate scuola, fate scuola, ma non come me. Fatela come vi suggerirà l’epoca in cui vivrete – diceva Don Milani -. Essere fedeli a un morto è la peggiore infedeltà”.
Quello già fatto. Quello da fare
Nel corso di questi quindici anni, riporta l’Unical, sono stati organizzati senza fondi pubblici “180 seminari in presenza, 35 online in risposta all’emergenza sanitaria del Covid19, 50 iniziative di cittadinanza attiva nelle scuole calabresi (Crotone, Cutro, Rosarno, Gioia Tauro) e 40 laboratori di antimafia sociale per gli studenti dell’Ateneo nelle regioni del Sud Italia, con sedi che includono Scampia, Palermo, la Piana di Gioia Tauro, la Locride e le periferie di Cosenza”.
Mentre sono “più di 300 i relatori” che “hanno preso parte ai dibattiti organizzati nell’ambito di questo progetto educativo”.
Gli eventi 2026
Per questo importante anniversario, che ha visto in prima fila Giancarlo Costabile superare ostacoli di varia natura, minacce comprese, si festeggerà con le seguenti tre iniziative:
L’8 maggio presso l’Università della Calabria si svolgerà un incontro con i ragazzi provenienti da Rosarno, Corleone e Brancaccio. Sono circa 600 i giovani attesi per l’occasione.
Il 15 maggio saranno il professore e i suoi studenti a viaggiare a Scampia.
Il 21 maggio, infine, nuovamente all’Unical si svolgerà una conferenza alla quale parteciperanno magistrati, uomini della Direzione Investigativa Antimafia e sacerdoti.
Al professor Costabile e all’Uncal importa di noi.
Immagine: Giancarlo Costabile creatore e docente del corso Pedagogia dell’antimafia presso l’Università della Calabria, ad oggi unico percorso di formazione accademica in Italia

