L’aula sotto il cielo. La naturalezza dell’apprendimento

L’aula all’aperto. Un progetto che si realizza proprio con la riapertura della scuola in questo periodo. Abbiamo incontrato Dario Gasparo, professore di Matematica e Scienze della scuola secondaria Giuseppe Caprin, in piena emergenza Covid. Ovviamente, intendiamo un incontro virtuale.

Grazie alla sua esperienza, proprio quei giorni di chiusura, forzata quanto necessaria, ci è sembrato di partecipare alle sue escursioni didattiche e formative. Ma gli alunni e le alunne di Dario Gasparo, la natura non la incontrano solo fuori scuola, ma anche al suo interno. Vincitore dell’Italian Teacher Prize, con i 30.000 euro del premio, insieme ad altre fonti di finanziamento (Fondazione Cr Trieste, Le Fondaioni Casali, e il supporto di Associazione Miti Officine Barnobi snc) ha progettato – in tempi non sospetti pre-covid- un’aula all’aperto, in mezzo al giardino della scuola. Per dare ai suoi studenti e alle sue studentesse la possibilità di apprendere a contatto con la natura e di sviluppare le proprie competenze in armonia con l’ambiente circostante.

Finalmente quel momento è arrivato e l’inaugurazione dell’AULA SOTTO IL CIELO si svolgerà il 18 settembre 2020. Dichiara il Nostro: “In questo momento disporre di un’aula in ambiente aperto è una importante risorsa. Quindi è con particolare gioia e speranza che inauguriamo un sito che aiuterà gli studenti ad apprendere in un ambiente più libero e accogliente“.

Un’aula-agorà pensata come anfiteatro con accanto un albero, un acero, acquistato appositamente per l’allestimento dello spazio educativo, che sembra custodire e alimentare la conoscenza viva dei giovani in formazione; in quegli anni in cui ogni stimolo visivo, intellettuale, artistico, diventa materiale prezioso per il singolo che lo immagazzina e lo ri-elabora, così da diventare suo patrimonio culturale.

Accanto all’albero, si è  creato uno stagno di 3 metri  per rane verdi, tritoni, rospi, che necessitano di aree umide per la riproduzione, specie tutelate dall’Unione europea. Ottima bio-lezione per i giovani discepoli.

L’idea di Gasparo era che alunni e genitori contribuissero al completamento della realizzazione dell’aula verde, ma l’arrivo dell’epidemia non ha permesso questo livello di partecipazione e condivisione. Filo rosso della creazione dell’aula, la co- progettazione dello spazio con un suo ex allievo, ora architetto.

Inizialmente il docente aveva immaginato un’aula sopraelevata, ma i costi da affrontare sarebbero stati eccessivi, così si è deciso per una soluzione, radicata nella storia dell’architettura classica che si fa contemporanea e si apre ad una didattica laboratoriale, dove la conoscenza si ap-prende giorno per giorno. Una didattica concreta, del fare, attraverso il gioco, il laboratorio e la conoscenza diretta.

Storia di un progetto (dalla Relazione “Un aula sotto il cielo”)

     

” Il progetto della nostra aula all’aperto è iniziato nel 2017. Oggi ancora più di allora, l’idea di una didattica da svolgere all’aria aperta assume un carattere di reale necessità legata non solo all’insegnamento ma anche alla sicurezza di alunni e personale scolastico.

L’idea dell’Aula Sotto il Cielo nasce alla fine del 2016 quando, selezionato tra gli undicimila docenti partecipanti al premio Italian Teacher Prize, al prof. Gasparo è stato chiesto di immaginare un progetto nel quale investire il premio di 30 mila euro, assegnato ai 5 vincitori. Nel marzo 2017, a Roma, c’è stata la comunicazione ufficiale e ciò ha dato ufficialmente il via al progetto.

Alla fine del 2017 sono stati avviati i contatti con il geometra Adriano Tius, del servizio programmi complessi dell’area Economia e Territorio del Comune di Trieste, ente proprietario del lotto di terreno adiacente la scuola, predisponendo le pratiche per l’avvio dell’iter burocratico. L’architetto Michele Parenzan, professionista dello Studio Gasperini srl e alunno del prof. Gasparo anni addietro, si è reso disponibile a collaborare alla realizzazione del progetto, assieme al collega e amico arch. Giulio Dagostini.

Nella primavera del 2018 sono stati consegnati al Comune (arch. Cassin e dott. Stocchi) i primi elaborati dell’aula all’aperto e vi sono stati gli incontri con gli assessori Brandi e Lodi del Comune, nonché coni consiglieri circoscrizionali della VII Circoscrizione Servola – Chiarbola – Valmaura – Borgo San Sergio.

A metà giugno si è avuto il parere favorevole del Comune alla realizzazione del progetto.

Numerosi sono stati gli incontri anche con le aziende e i professionisti che hanno partecipato alle varie fasi del progetto (agronomi, manovali, forestali, vivaisti, fornitori di strutture in legno per giardini ecc..). Alla fine del 2018 si è avviata la gara d’appalto, conclusasi con l’affidamento dei lavori all’Impresa Giovanni Cramer & Figli snc, che hanno iniziato i lavori nel 2019“.

Ci auguriamo che il 18 settembre sia non solo il giorno dell’inaugurazione dell’Aula Sotto il cielo, ma l’inaugurazione di una buona/eccellente pratica da diffondere nell’universo scolastico.

Per un giorno almeno, non parlerà di banchi, ma di aule.

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Una risposta

  1. Avatar Patrizia Crevatin ha detto:

    Veramente lodevole tutto il progetto. Inserire l’ apprendimento all’aperto, ” sotto il cielo” in modalità laboratoriale, non può che dilatare le potenzialità dei ragazzi e favorire quella crescita integrale che è il vero target della scuola!

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