ASFOR Award for Excellence 2026. Alberto Sangiovanni Vincentelli
La XXIV giornata della formazione manageriale ASFOR che si è svolta a Roma dal 17 al 18 giugno 2026, presso la Rome Business School, si è conclusa con l’intervento assai illuminante di Alberto Sangiovanni Vincentelli, professore di Ingegneria Elettronica e Informatica presso l’University of California, Berkeley.
Dopo aver ricevuto ufficialmente l’ASFOR Award for Excellence 2026, il professore ha aperto il suo intervento citando la sua Università come emblema di collaborazione e cooperazione. Lo spirito di coesione che si respira nell’ateneo è paragonabile all’eco dei moti del 68 che, dichiara, hanno avuto i natali proprio fra quelle mura intorno al 1966. Quindi, la storia stessa ci ricorda quanto sia importante costituire reti ben coese, filari che si protraggono nello spazio e nel tempo lasciando il segno.
Una traccia che è diventata la cartina di tornasole della sua esperienza professionale. Infatti, tutte le aziende da lui fondate hanno un denominatore comune: lo stretto legame fra i diversi professionisti. Una vera e propria amicizia che dà un input e una forza notevole ad ogni attività di sviluppo.
Nelle sue imprese la sinergia si fa ancella dell’allegria, “io mi diverto” afferma cristallino, aggiungendo che il suo diletto nasce nel momento in cui vede nella ricerca la leva per inventare qualcosa che possa essere utile alla società. Insomma, la teoria fra le sue mani viene messa a terra, viene incanalata verso la creazione di strumenti che diano risposte concrete a necessità comuni.
A suo avviso, l’ideazione e la realizzazione di qualsiasi cosa richiede, fatica e impegno. Dunque, non basta la genialità, non è sufficiente la Dea Fortuna, comunque indispensabile. La casualità nelle sue diversificate forme non può essere disgiunta dal duro lavoro.
Dietro la stessa AI ci sono anni e anni di ricerca condotta con determinazione e dedizione; il test di Turing, ideato alla fine degli anni 40 del secolo scorso costituisce un primo esempio di macchina intelligente, l’antenata dei sistemi più raffinati e sofisticati dei nostri giorni.
Tuttavia, questi modelli riescono a riprodurre solo ciò che hanno visto, cosicché l’artificiale non sia mai certo. Come ogni macchina che si rispetti anche l’AI vive e sopravvive sul plausibile, sull’approssimazione delle sue risposte sebbene si speri sempre nella correttezza delle sue deduzioni! Sicché, è sempre auspicabile ricordare l’immortalità del giudizio critico che spinge all’analisi attenta dei principi regolatori del reale. Ogni studente e ogni professionista non deve mai dimenticare che lo spirito umano, forse meno celere dell’AI, sa creare ex novo, questo l’aspetto artificioso, mai artificiale!
Immagine: Roma, un momento del ASFOR Award for Excellence 2026, assegnato ad Alberto Sangiovanni Vincentelli, professore di Ingegneria Elettronica e Informatica presso l’University of California, Berkeley

