Il trionfo de La vita da grandi. La rivoluzione dei Tercon
La vita da grandi, già vincitore dell’European Young Audience Award alla 38ª edizione degli EFA, ha nuovamente trionfato ai Diversity Media Awards come miglior film, segnando il debutto alla regia dell’attrice Greta Scarano.
La cerimonia di premiazione, avvenuta alla Nuvola di Roma il 18 settembre 2026, ha visto salire sul palco accanto alla Scarano sia Damiano, ragazzo autistico, sia la sorella Margherita Tercon.
La realtà dei Tercon: come si diventa grandi. I libri e il film
Il film è ispirato alla loro storia ed è tratto dai loro libri autobiografici, Mia sorella mi rompe le balle e L’imprevisto di diventare adulti, entrambi disponibili sulle piattaforme di e-commerce editoriale e su Audible in versione audiolibro.
È stato scritto da Greta Scarano e dalle sceneggiatrici Sofia Assirelli e Tieta Madia, con la consulenza degli stessi Tercon e ha richiesto quattro anni di lavoro.
Sullo schermo Damiano diventa Omar, interpretato dall’attore autistico Yuri Tuci, mentre Margherita è Irene, impersonata dall’attrice Matilda De Angelis.
Il risultato è il racconto ironico e affettuoso della realtà dei fratelli Tercon: il percorso di Damiano, che coltiva il sogno di diventare un cantante e un comico, accompagnato da Margherita, da principio interessata a rendere autonomo il fratello guardando al futuro, e in seguito complice nella realizzazione del desiderio di Damiano, con il quale scopre di avere molte più cose in comune di quanto pensasse.
Soffermarsi sulle potenzialità e sulle capacità e non sui limiti
Come scrivono i fratelli Tercon sui propri canali social, La vita da grandi non rappresenta soltanto la loro storia, ma quella di tantissime persone e famiglie.
Il loro obiettivo è far conoscere l’autismo e l’auspicio è che, attraverso la visione del film, ci si concentri “sulle potenzialità e sulle capacità di ognuno, e non sui limiti”.
I Terconauti: filosofia di vita e di comunicazione
Va in questa direzione il progetto artistico dei Terconauti, che i due portano avanti insieme al disegnatore e fumettista Philipp Carboni, attraverso una vera e propria filosofia di vita e di comunicazione, volta a scardinare i tabù sulla neurodivergenza tramite l’uso della comicità, dell’autoironia e della leggerezza.
Il trio, attivissimo sulle pagine social, ha già partecipato con successo a Italia’s Got Talent, Comedy Central e Tú Sí Que Vales, mentre Carboni ha sviluppato una serie di fumetti che li vede protagonisti.
Aspettando Sanremo?
Ora puntano al Festival di Sanremo per divulgare “L’autismo col sorriso” a un pubblico vastissimo, lanciando un appello a Stefano De Martino (noto conduttore dell’edizione 2027) e alla RAI, mentre Damiano conta i giorni che trascorrono dalla richiesta.
“È importante parlare di autismo e disabilità anche fuori dai contesti in cui ci si aspetta di farlo”, dicono.
La vita da grandi su RaiPlay
Nell’attesa di vedere se il loro appello per Sanremo verrà accolto, possiamo lasciarci ispirare da La vita da grandi disponibile su RaiPlay, dopo il recente passaggio su RAI 1: aiuta ad abbattere le barriere del pregiudizio a colpi di autenticità.
Immagine: Roma, premiazione Diversity Awards. Da sinistra Damiano Tercon, Margherita Tercon, l’ attrice e regista Greta Scarano e l’attore autistico Yuri Tuci, bravissimo interprete nel film ‘La vita da grandi’

