Ergastolo per il reato di femminicidio. È legge
Introducendo nel codice penale il nuovo articolo 577 bis, approvato dalla Camera il 25 novembre 2025, diventa legge il reato di femminicidio come fattispecie giuridica a sé stante di omicidio, sanzionato con la pena dell’ergastolo per chiunque causi la morte di una donna, come atto di discriminazione, di odio o di prevaricazione, ossia mediante atti di controllo, possesso o dominio verso la vittima in quanto donna.
Il delitto risulta integrato anche quando è commesso nei confronti di persona non più convivente con il soggetto agente, nel momento in cui quest’ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dalla filiazione.
Inoltre, scrive l’Agi, è stato modificato il reato dell’ ex art. 572 c.p. oggi Maltrattamenti contro familiari e conviventi “estendendo, da un lato, il novero dei soggetti passivi e, dall’altro lato, introducendo una nuova circostanza aggravante qualora la condotta sia commessa con le modalità stabilite per il reato di femminicidio. Si prevede poi l’applicazione della confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il medesimo reato”.
Infine è previsto che entro il 30 giugno di ogni anno, il ministro della Giustizia presenti alle Camera una relazione sullo stato di applicazione delle misure della legge, con particolare attenzione, riportando i dati delle condanne e delle assoluzioni per il reato di femminicidio e riporta ancora l’Agi per “il reato di omicidio disaggregati in base al sesso della persona offesa e alle circostanze aggravanti”.
Il DDL e diventato legge con 237 voti a favore e nessun voto contrario. Nell’estate scorsa aveva ottenuto l’approvazione del Senato.
